(AGENPARL) - Roma, 9 Ottobre 2026 - Videomessaggio del Vice Ministro del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), Maurizio Leo in occasione del VIII Congresso Nazionale INT – Istituto Nazionale Tributaristi “Io Tributarista. 1996-2026: a 30 anni dall’idea fondativa” che si sta svolgendo a Roma presso The Hive Hotel:
«Buongiorno a tutti.
Innanzitutto, mi scuso per non essere presente di persona, ma impegni parlamentari mi hanno impedito di partecipare. Desidero rivolgere un saluto al presidente Alemanno e a tutti i partecipanti dell’Istituto Nazionale Tributaristi.
I temi che brevemente vorrò ricordare sono legati alla riforma fiscale, perché, come voi sapete, ormai abbiamo già approvato in via definitiva 29 decreti legislativi, 17 che toccano le diverse discipline tributarie e 4 decreti correttivi. A questi aggiungiamo 8 testi unici che riguardano tutte le disposizioni in materia tributaria.
È stato uno sforzo notevole, perché il nostro obiettivo era quello di lavorare su 4 fronti: quello della certezza del diritto, quello della semplificazione del rapporto tributario, quello della lotta all’evasione fiscale e, al tempo stesso, quello della riduzione del carico fiscale.
Per quanto riguarda la certezza del diritto, c’era necessità di intervenire perché, come voi sapete, migliaia di disposizioni sono state introdotte in materia tributaria nel corso del tempo, dalla riforma degli anni ’70 a oggi. Il nostro obiettivo era quindi quello di dare criteri e parametri certi agli operatori, agli imprenditori e ai professionisti che li assistono. La certezza del diritto rappresentava uno dei capisaldi della nostra riforma e la stiamo attuando anche attraverso i testi unici.
I testi unici compendiano 444 interventi che nel corso del tempo ci sono stati. Tutto questo lo stiamo facendo anche abilitando un meccanismo, un software che sarà disponibile sul sito del Dipartimento per le Finanze, attraverso il quale vorremmo introdurre meccanismi di semplificazione normativa. Il professionista che dovrà trattare materie tributarie non avrà neanche la necessità di conoscere i nuovi testi normativi: basterà andare su questo programma e fare riferimento alla vecchia disposizione, per conoscere automaticamente il nuovo provvedimento normativo. Quindi, tutto sarà semplificato.
Un altro tema a cui abbiamo prestato grande attenzione, e i risultati si stanno vedendo, è quello della lotta all’evasione. Anche qui debbo dire che il contributo della vostra professione è importante, perché siamo riusciti finalmente a far capire al mondo delle imprese, al mondo del lavoro autonomo e a tutti i contribuenti che il fisco è cambiato.
Oggi il fisco vuole attuare il rapporto con i contribuenti attraverso due meccanismi importanti: il dialogo con il contribuente e strumenti che, in qualche modo, favoriscono un rapporto nuovo.
Il dialogo con il contribuente lo realizziamo attraverso il contraddittorio preventivo. Non si deve arrivare all’avviso di accertamento, non si deve arrivare al contenzioso: si parte dallo schema d’atto, ci si parla tra fisco e contribuente e si evita che vi sia un atto impositivo.
La stessa cosa la facciamo con il concordato preventivo biennale, che è un’altra grossissima opportunità che stiamo offrendo ai contribuenti. Questi potranno non solo rinnovare il concordato per le annualità 2026-2027, se lo hanno già fatto per il 2024-2025, ma anche definire tutto il pregresso, quindi tutte le annualità precedenti, IVA compresa l’annualità 2023.
Sono previste tutta una serie di altre semplificazioni molto importanti. Anche per chi entra nel nuovo concordato per il 2026-2027 ci sono una serie di misure da guardare con molto favore, perché ci sarà la possibilità di applicare meccanismi forfettari anche per chi ha un punteggio inferiore a 8 e, quindi, di avere un rapporto molto più facilitato con l’amministrazione finanziaria.
Ho voluto brevemente ricordare alcuni dei punti salienti della nostra riforma, ma non va dimenticato l’intervento in materia di sanzioni. Abbiamo ridotto drasticamente le sanzioni amministrative, migliorando le sanzioni penali. Le sanzioni penali non si applicheranno nel caso in cui sia stata dichiarata l’imposta, ma non sia stato effettuato il versamento, laddove ci si immetta in un percorso di rateizzazione. Questo percorso produrrà sicuramente effetti sul versante della riscossione, ma non darà luogo a un procedimento di carattere penale.
Ho ricordato brevemente alcune delle disposizioni contenute nella nostra riforma fiscale, una riforma attesa da tantissimi anni. Ricordo che la vera riforma fiscale è quella degli anni Settanta, la cosiddetta riforma Visentini-Cosciani, ma ancor prima, negli anni Cinquanta, avevamo la riforma Vanoni.
L’ambizione di questa riforma è prendere le mosse da quegli importanti interventi normativi adottati molti anni fa e attualizzarli alle esigenze moderne.
Ringrazio ancora per l’attenzione e auguro a tutti buon lavoro.»
