(AGENPARL) - Roma, 8 Ottobre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
La II Commissione consiliare, presieduta dal consigliere Cosimo Borraccino (PD), si è riunita oggi per due audizioni dedicate al tema dello sport come strumento di inclusione sociale e di partecipazione delle persone con disabilità.
Lorusso ha quindi sottoposto alla Commissione alcune proposte: un voucher regionale per lo sport inclusivo; una rete e una mappatura delle società sportive realmente inclusive; percorsi di formazione per tecnici e tutor; un coordinamento tra servizi sociali, sanitari e mondo sportivo; misure per il trasporto verso gli impianti e una sperimentazione regionale di dodici mesi, con indicatori capaci di misurare concretamente i risultati.
A conclusione dell'intervento, la direttrice di Special Olympics ha proposto l'istituzione di un tavolo tecnico regionale permanente sullo sport e la disabilità intellettiva, la realizzazione di una mappatura regionale dell'offerta sportiva inclusiva e l'avvio del progetto sperimentale "Puglia Sport Inclusivo". Special Olympics ha manifestato la propria disponibilità a mettere a disposizione della Regione esperienza, rete, tecnici, volontari, famiglie e atleti per costruire un modello stabile di inclusione sportiva.
Valentina Romano, direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia, ha illustrato alla Commissione gli strumenti già disponibili per sostenere la pratica sportiva delle persone con disabilità, sottolineando che l'accesso allo sport deve riguardare tutte le forme di disabilità, con interventi calibrati sulle diverse esigenze.
Romano ha spiegato che la pratica sportiva è già finanziabile nell'ambito dei Progetti di Vita Indipendente, che negli ultimi anni sono stati ampliati e resi più flessibili. Questi percorsi possono comprendere, oltre all'assistenza personale, attività finalizzate all'autonomia e alla crescita della persona, tra cui lo sport e il trasporto necessario per raggiungere i luoghi in cui viene praticato.
Un ruolo centrale, in questo sistema, è svolto dalle Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), chiamate a valutare congiuntamente gli aspetti sanitari e sociali e a costruire, insieme alla persona interessata, un progetto di vita personalizzato. In tale progetto possono essere inserite sia la pratica sportiva sia le eventuali esigenze di trasporto e gli adattamenti necessari per consentirne lo svolgimento.
La direttrice ha inoltre richiamato il nuovo strumento delle "prestazioni atipiche", previsto nell'ambito della riforma dei Progetti di Vita e recentemente disciplinato dalla Regione Puglia. Si tratta di servizi non tradizionali che possono essere inseriti nei progetti personalizzati per rispondere alle specifiche esigenze della persona. La Regione ha destinato a questo scopo circa un milione di euro, ripartito tra gli Ambiti territoriali, anche nelle aree non direttamente coinvolte nella sperimentazione nazionale.
Romano ha infine sottolineato l'importanza di rafforzare le reti tra associazioni, terzo settore, istituzioni e realtà sportive, evidenziando come una maggiore collaborazione possa rendere più efficace l'offerta sul territorio e facilitare l'accesso dei cittadini alle opportunità già esistenti.
In questo quadro, ha invitato le associazioni a svolgere un ruolo attivo nell'informare le famiglie e nell'accompagnarle nella costruzione dei progetti di vita, affinché gli strumenti già disponibili possano essere concretamente utilizzati per sostenere la pratica sportiva e, più in generale, i percorsi di autonomia e crescita delle persone con disabilità.
L'assessore regionale al Welfare, Cristian Casili, ha rivolto un ringraziamento a Special Olympics e alla direttrice Ketti Lorusso per la collaborazione avviata con la Regione e per il contributo di esperienza e competenze offerto alle attività di inclusione attraverso lo sport.
L'assessore ha poi evidenziato l'esigenza di integrare le politiche del welfare con quelle sportive e giovanili, evitando la frammentazione delle risorse e degli interventi. Lo sport, ha sottolineato, non deve essere considerato un semplice servizio, ma una vera e propria leva sociale, capace di rispondere a bisogni sempre più complessi, favorire la salute e la prevenzione e contrastare fenomeni come la dispersione e la povertà educativa.
In vista del 2027, Casili ha infine auspicato un impegno condiviso della Regione, anche attraverso la ricerca di nuove risorse del bilancio autonomo, per dare continuità alla programmazione e rafforzare gli interventi che collegano sport, welfare, politiche giovanili e inclusione sociale, con particolare attenzione alle aree più marginali e ai giovani.
Il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, ha espresso apprezzamento per gli strumenti illustrati dal Dipartimento Welfare, in particolare per i Progetti di Vita e le prestazioni atipiche, sottolineando l'importanza di informare e accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie affinché possano conoscere e utilizzare concretamente le opportunità disponibili.
La seconda audizione ha visto invece la partecipazione di Anna Portacci, delegata provinciale CIP Taranto, che ha presentato alla Commissione una proposta progettuale finalizzata a favorire la partecipazione delle persone con disabilità alle attività sportive e a rafforzare i percorsi di inclusione sociale. Al centro della proposta vi è la possibilità di utilizzare in maniera concreta e continuativa le nuove strutture sportive presenti sul territorio tarantino, attraverso attività accessibili e appositamente organizzate, da realizzare in collaborazione con le realtà sportive e associative locali.
L'obiettivo è fare delle nuove infrastrutture sportive un'opportunità effettiva per ampliare l'accesso allo sport, creando occasioni di partecipazione, socializzazione e integrazione per le persone con disabilità. Il progetto verrà sottoposto all'attenzione dei commissari nelle prossime settimane.
Le due audizioni hanno consentito alla II Commissione di approfondire esperienze e proposte differenti, accomunate dalla necessità di rafforzare il rapporto tra sport, accessibilità e inclusione, favorendo il coinvolgimento delle istituzioni, delle associazioni e delle realtà sportive del territorio.
