(AGENPARL) - Roma, 7 Ottobre 2026 - Cominciano ad arrivare le risposte istituzionali all’istanza di accesso civico generalizzato presentata da Agenparl per fare luce, attraverso dati e documenti ufficiali, sulla sicurezza della SP 415 di Ponte di Ferro, conosciuta anche come “Strada del Puglia”, con particolare attenzione al tratto compreso tra il Bivio di Cerquiglino e il Bivio di Pomonte.
I primi riscontri provengono dalla Sezione Polizia Stradale di Perugia e dal Comune di Gualdo Cattaneo – Polizia Locale. E ciò che emerge dai documenti merita attenzione, perché aiuta a ricostruire concretamente chi abbia svolto attività di vigilanza sulla strada e con quali risorse.
Polizia Stradale: dal 2019 nessuna competenza di vigilanza sul tratto
La risposta della Polizia di Stato è particolarmente netta.
La Sezione Polizia Stradale di Perugia, dopo aver esaminato i piani compartimentali dal 2019 ad oggi, comprese le revisioni più recenti, comunica che non risultano attribuite a quell’Ufficio competenze in materia di vigilanza stradale sulla SP 415, con specifico riferimento al tratto nel territorio di Gualdo Cattaneo compreso tra Bivio Cerquiglino e Bivio Pomonte.
Il documento aggiunge un secondo elemento ancora più significativo: le verifiche effettuate sul sistema informativo avrebbero evidenziato che la Sezione non ha mai effettuato rilievi di sinistri stradali nel tratto indicato, né sarebbe mai stata coinvolta, “a qualsiasi titolo”, in criticità relative alla sicurezza della medesima tratta. Istanza di accesso civico gener…
Il dato non significa, naturalmente, che sulla SP 415 non si siano verificati incidenti: significa che, secondo il riscontro ufficiale ricevuto, non sono stati rilevati dalla Sezione Polizia Stradale di Perugia nel tratto oggetto della richiesta.
Diventa quindi ancora più importante conoscere i dati detenuti dagli altri organi intervenuti negli anni.
Polizia Locale: niente autovelox e organico ridotto
Di particolare interesse è anche la risposta del Comune di Gualdo Cattaneo, protocollo n. 0013600 del 5 ottobre 2026.
Il Comune, nel trasmettere i dati relativi ai posti di controllo effettuati dal proprio Comando nel tratto interessato, evidenzia due circostanze: il Comando non è munito di autovelox e il ridotto organico dell’area non consente una presenza costante sul territorio.
Alla comunicazione è stata allegata una scheda sintetica dei controlli di Polizia Stradale effettuati. Il documento comunale è formalmente registrato come protocollo in partenza n. 0013600 del 5 ottobre 2026. Prot_Par 0013600 del 05-10-2026…
Si tratta di una precisazione istituzionale rilevante: se l’obiettivo è comprendere quale attività preventiva sia stata concretamente svolta sulla SP 415, occorre tenere conto non soltanto del numero dei controlli, ma anche degli strumenti e delle risorse umane effettivamente disponibili.
Nel 2024 e 2025 compare “assenza di personale”
La documentazione allegata dal Comune contiene un altro elemento che merita di essere evidenziato.
Nella scheda riepilogativa, per gli anni 2024 e 2025, compare espressamente la dicitura “ASSENZA DI PERSONALE”.
Il prospetto mostra invece attività di controllo in altri periodi, tra cui il 2022, il 2023 e il 2026. Nel 2026, ad esempio, risultano nel prospetto controlli datati 9 aprile, 3 luglio, 29 settembre e 2 ottobre; nella riga del 2 ottobre sono indicati 20 controlli e 2 contestazioni. Nella parte relativa al 2023 risultano, tra gli altri, controlli del 30 gennaio e del 13 marzo.
Il prospetto allegato costituisce dunque un primo tassello documentale, ma rende ancora più importante attendere le risposte degli altri enti e Corpi destinatari dell’accesso civico, per ottenere un quadro complessivo dell’attività svolta sulla strada.
Una domanda inevitabile: chi ha controllato la SP 415?
I primi documenti fanno emergere una questione che Agenparl ritiene necessario approfondire.
Da una parte, la Polizia Stradale di Perugia dichiara che, sulla base dei piani compartimentali dal 2019 ad oggi, non le risultano attribuite competenze di vigilanza sul tratto Cerquiglino-Pomonte e che non ha effettuato rilievi di incidenti su quella tratta. Istanza di accesso civico gener…
Dall’altra, la Polizia Locale comunica di non disporre di autovelox e richiama un ridotto organico, circostanza che non consentirebbe una presenza costante sul territorio.
A questo punto diventa essenziale completare il quadro con i riscontri degli altri soggetti istituzionali destinatari dell’istanza: in particolare Provincia, Polizia Provinciale, Carabinieri e gli altri uffici eventualmente in possesso dei dati.
Solo sommando i rispettivi archivi sarà infatti possibile stabilire quanti controlli siano stati realmente effettuati sulla SP 415 e, soprattutto, da quali organi.
Restano da conoscere i numeri degli incidenti, dei feriti e dei morti
L’accesso civico presentato da Agenparl non riguardava soltanto i posti di controllo.
La richiesta mirava a ricostruire, per gli ultimi dieci anni, il numero complessivo degli incidenti verificatisi sulla SP 415, quelli con feriti, il numero delle persone ferite, gli incidenti mortali e il numero complessivo dei decessi.
E proprio la risposta della Polizia Stradale rende necessario attendere gli altri riscontri: il fatto che quella Sezione non abbia rilevato sinistri nel tratto indicato non equivale all’assenza di sinistri, ma delimita semplicemente i dati detenuti da quell’Ufficio.
Occorrerà quindi verificare cosa risulti negli archivi degli altri organi di polizia intervenuti e degli enti territoriali competenti.
Cerquiglino, resta aperta anche la questione della rotatoria
Rimane inoltre aperto un altro capitolo centrale dell’istanza: quello relativo alla messa in sicurezza del Bivio Cerquiglino.
Agenparl ha chiesto di conoscere l’esistenza di studi, sopralluoghi, pareri, progetti di fattibilità, deliberazioni, determine, finanziamenti e cronoprogrammi riguardanti una possibile rotatoria o altre soluzioni strutturali per l’intersezione.
Le due risposte oggi disponibili non consentono ancora di chiarire questo aspetto.
Sarà quindi particolarmente rilevante il riscontro della Provincia di Perugia, anche per comprendere cosa sia stato valutato nel corso degli anni e quale sia oggi lo stato delle eventuali progettazioni riguardanti direttamente la SP 415.
Dai racconti ai documenti: il quadro comincia a comporsi
L’obiettivo dell’accesso civico era precisamente questo: sostituire supposizioni e ricostruzioni parziali con atti ufficiali.
E i primi atti stanno già fornendo informazioni utili.
La Polizia Stradale delimita formalmente il proprio ambito di competenza e dichiara di non avere effettuato rilievi di sinistri nel tratto Cerquiglino-Pomonte. La Polizia Locale, invece, documenta alcuni controlli ma segnala contemporaneamente l’assenza di autovelox e una situazione di organico che non permette una presenza costante.
Ora occorre completare il mosaico.
Quando saranno disponibili tutti i riscontri sarà possibile confrontare incidenti, feriti, decessi, controlli, sanzioni, violazioni per velocità e interventi di messa in sicurezza, verificando anche quanto avvenuto sulle altre strade provinciali limitrofe.
La sicurezza della SP 415 è una questione discussa da anni. Oggi, però, il confronto può finalmente spostarsi su un terreno verificabile: numeri, protocolli, competenze, controlli, progetti e atti amministrativi.
Ed è su questi documenti che Agenparl continuerà a seguire la vicenda.
