(AGENPARL) - Roma, 4 Ottobre 2026 - Piacenza, 3 ottobre 2026
Oggetto: Progetto "Sirio": con l'omonimo murale al giardino Don Corbelletta
si chiude il percorso di ducativa di strada e sicurezza integrata
È stato inaugurato nei giorni scorsi, nel giardino Don Aldo Corbelletta, il
nuovo murales "Sirio", realizzato dall'artista Fabio Guarino insieme ai
ragazzi e alle ragazze coinvolti nell'omonimo progetto di educativa di
strada e di sicurezza integrata del Comune di Piacenza. Nell'occasione,
accanto al vicesindaco Matteo Bongiorni, agli assessori Francesco Brianzi e
Mario Dadati, sono intervenuti il presidente dell'Opera Pia Alberoni
Alessandro Guidotti, il Commissario Fabio Trespidi per il Corpo di Polizia
Locale, gli educatori e le associazioni coinvolte nel percorso, tra
cui Lorenzo De Carli in rappresentanza di Laboratorio di Strada ODV.
Protagonisti dell'evento, però, sono stati soprattutto i giovani che hanno
partecipato alle attività proposte, contribuendo con le proprie idee,
colori e creatività alla realizzazione dell'opera.
L'intervento artistico si sviluppa su due pareti affacciate sull'area verde:
una di proprietà comunale, sul retro della scuola Anna Frank e una di
proprietà dell'Opera Pia Alberoni, messa appositamente a disposizione. Il
murale rappresenta l'azione conclusiva del progetto Sirio, promosso
dall'Amministrazione comunale con il sostegno della Regione Emilia-Romagna,
nell'ambito dell'Accordo di programma per la Sicurezza (L.R. 24/2003).
In continuità con i precedenti progetti di sicurezza integrata promossi dal
Comune di Piacenza, tra marzo e settembre 2026 "Sirio" ha affiancato, agli
interventi di presidio e controllo, un forte investimento sulla
prevenzione, sull'educazione, sullo sport e sulla qualità degli spazi
pubblici e delle relazioni nei quartieri. Tra le azioni realizzate figurano
nuovi impianti di videosorveglianza, l'introduzione degli Street Tutor,
attività di educativa e animazione di strada, proposte sportive gratuite e
inclusive e la riqualificazione del giardino Don Corbelletta, fino alla
realizzazione partecipata dell'opera di street art inaugurata questa
settimana.
La stessa area verde è stata oggetto, nei mesi scorsi, di un intervento che
ne ha rafforzato la funzione come spazio di aggregazione del quartiere, con
la riqualificazione delle infrastrutture dedicate al campo da calcio e la
posa di due strutture da tennistavolo e teqball. Il progetto del murale
completa idealmente questo percorso: alla trasformazione materiale dello
spazio si aggiunge una dimensione simbolica e partecipativa, costruita
insieme ai giovani che lo frequentano.
Il murale nasce infatti da un percorso di coprogettazione – con validazione
finale della Commissione Street Art, in conformità con quanto previsto
dalle apposite linee guida – che ha coinvolto i giovani frequentanti
abitualmente il giardino, insieme a diverse realtà educative e associative
del territorio: obiettivo, consolidare la riqualificazione già avviata
rendendo il luogo riconoscibile, come spazio vissuto e curato da ragazze e
ragazzi.
Le attività educative di "Sirio" sono state realizzate da Laboratorio di
Strada ODV, insieme alla Cooperativa sociale L'Arco e al Centro Sociale
Papa Giovanni XXIII Onlus, in collaborazione con la Polizia Locale. Alla
progettazione dell'opera hanno inoltre partecipato studenti dell'Endofap
Don Orione e giovani legati al centro educativo Stella Polare, alla
parrocchia del Corpus Domini, ad A.C. Libertas e all'ASD San Nicolò calcio
femminile.
Il nome del progetto richiama la stella più luminosa del cielo notturno, da
sempre utilizzata per orientarsi. Un'immagine volutamente aperta, scelta
per rappresentare attraverso lo sguardo dei ragazzi il desiderio verso cui
tendere, la ricerca della propria direzione e il futuro, ma anche quelle
forme di luce che appartengono alla quotidianità: l'amicizia, il gioco e lo
stare insieme. «Quest'opera – sottolinea l'assessore alle Politiche
Giovanili Francesco Brianzi – conclude nel modo più coerente il percorso di
Sirio, perché racchiude l'idea di sicurezza urbana su cui abbiamo voluto
lavorare: non soltanto controllo e presidio, ma prevenzione, presenza
educativa, relazioni, cura degli spazi e partecipazione giovanile. Anche in
questo caso, con l'aiuto di Fabio Guarino e degli educatori di strada,
abbiamo cercato di non realizzare semplicemente qualcosa per i giovani, ma
di costruirlo insieme a loro. Sirio nasce dall'ascolto, dall'educativa di
strada e dalla possibilità concreta data ai ragazzi di lasciare un segno
positivo in uno spazio che vivono ogni giorno».
Una parte dell'opera è stata infatti affidata direttamente all'espressione
dei ragazzi e delle ragazze, che hanno potuto contribuire con immagini e
frasi proprie sotto la guida dell'artista. Un processo pensato affinché il
murale fosse effettivamente realizzato anche dai giovani e non soltanto
ispirato alle loro idee.
hanno coinvolto diversi servizi dell'Amministrazione comunale – Polizia
Locale, Sport, Piacenza Giovani, Ufficio Verde e Lavori Pubblici – e una
rete di realtà del territorio. Alle azioni sportive e di animazione hanno
collaborato Street is Culture ASD, Boxe Piacenza, Senzala Piacenza,
Activity Club, Rugby Lyons, PoleArt Air Academy, Team Carobbio e Tadam –
Scuola di Circo.
Il progetto si è rivolto in particolare a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 29
anni, attraverso attività gratuite negli spazi pubblici cittadini e una
presenza educativa fondata su prossimità, ascolto e costruzione di
relazioni significative. L'educativa di strada, insieme allo sport e
all'animazione, ha permesso di incontrare i giovani direttamente nei luoghi
da loro frequentati e di utilizzare gli spazi pubblici come luoghi di
relazione, inclusione e cittadinanza attiva.
«L'intervento presso il giardino Don Corbelletta – conclude Brianzi – mostra
concretamente questa visione. Prima siamo intervenuti sullo spazio fisico,
poi lo abbiamo riempito di attività, relazioni e partecipazione e, infine,
abbiamo affidato ai giovani la possibilità di lasciare un segno visibile e
Guidotti per aver messo a disposizione una delle due pareti, Lorenzo De
Carli, la Polizia Locale, gli educatori, le associazioni sportive e tutte
le realtà coinvolte e, soprattutto, i ragazzi e le ragazze che hanno
partecipato. Prendersi cura di un luogo significa anche potersi riconoscere
in esso: oggi questo giardino porta un po' di più la firma dei giovani che
lo vivono».
