(AGENPARL) - Roma, 3 Ottobre 2026 - "La lotta contro l'antisemitismo è nel patrimonio genetico del Partito Democratico, un tratto identitario irrinunciabile. Su questo tema, a differenza di altri, noi possiamo andare a testa alta perchè ieri come oggi combattiamo contro le discriminazioni e siamo al fianco di chi subisce atti antisemiti. Così fanno i nostri dirigenti, i nostri amministratori, i nostri militanti". Lo ha detto Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera, intervenendo in Aula durante la discussione generale sul ddl antisemitismo.
"Proprio perché consideriamo la lotta all'antisemitismo un valore fondante della società democratica e su questo tema abbiamo sempre mostrato la schiena dritta, riteniamo nostro dovere evidenziare che questo testo presenta significative criticità. Gli indicatori IHRA, alcuni dei quali associano l'antisemitismo alle critiche a Israele, diverrebbero per la prima volta vincolanti nel nostro ordinamento, rischiando di produrre un allargamento del diritto penale relativo ai reati di opinione e allargando così l'applicazione di fattispecie penali già esistenti. È un punto che va affrontato con grande attenzione".
"Una democrazia saggia e matura combatte l'antisemitismo e difende il diritto di critica, senza sacrificare ne' l'uno ne' l'altro perché sono beni irrinunciabili in un ordinamento democratico, soprattutto in una fase storica nella quale gli spazi del confronto pubblico sono già messi sotto pressione e gli autoritarismi dilagano. Spetta al Legislatore trovare il giusto equilibrio e questo testo ancora non l'ha fatto".
Secondo Gianassi, "la destra ha scelto di trasformare questo tema in uno strumento di divisione parlamentare e del Paese, respingendo le nostre proposte di modifica e rifiutando di intervenire sui nodi che abbiamo posto. Ancora più grave è il silenzio davanti all'appello all'unita' anche attraverso modifiche al testo che viene dalla senatrice Liliana Segre, che avrebbe dovuto essere ascoltato da tutti con attenzione e responsabilità".
"Il Partito democratico – conclude Gianassi – ha combattuto e continuerà a combattere ogni forma di antisemitismo, senza ambiguità e senza distinguo. Ma proprio per questo non possiamo accettare i problemi che abbiamo denunciato. Se la destra si ostinerà a non cambiare, voteremo contro ma voi vi assumerete il peso di questa divisione".
Roma, 2 ottobre 2026