(AGENPARL) - Roma, 2 Ottobre 2026 - Il Perù consolida la propria posizione di riferimento mondiale nel settore dei mirtilli. Secondo il Ministero dello Sviluppo Agrario e dell’Irrigazione (Midagri), alla fine del 2025 il Paese si è confermato primo produttore ed esportatore mondiale di mirtilli, superando concorrenti storici come Cile e Spagna.
La crescita è proseguita anche nel 2026. Tra gennaio e luglio, le esportazioni peruviane di mirtilli hanno raggiunto 620,2 milioni di dollari, con un aumento del 64,8% rispetto ai 376,4 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.
Crescono anche i volumi esportati
Non aumenta soltanto il valore economico delle esportazioni. Nei primi sette mesi del 2026, il volume spedito all’estero ha raggiunto 84.800 tonnellate, contro le 58.500 tonnellate dell’anno precedente.
Si tratta di una crescita del 45,1% su base annua. Secondo Midagri, il risultato è stato sostenuto sia dall’aumento dei volumi sia da un valore medio unitario più elevato.
I mirtilli fanno ormai parte del gruppo dei principali prodotti agricoli non tradizionali esportati dal Perù, insieme ad avocado, uva fresca, mango, cacao e asparagi.
Gli Stati Uniti sono il principale mercato
Gli Stati Uniti restano nettamente il primo acquirente di mirtilli peruviani.
Tra gennaio e luglio 2026, le esportazioni verso il mercato statunitense hanno raggiunto 347,6 milioni di dollari, con un incremento del 79,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Gli Stati Uniti rappresentano da soli circa il 56% del valore complessivo dell’export.
Al secondo posto si trovano i Paesi Bassi, con 104,9 milioni di dollari e una quota del 16,9%, mentre la Cina occupa il terzo posto con 36,1 milioni di dollari, pari al 5,8% del totale.
Complessivamente, questi tre mercati assorbono circa il 78,7% delle esportazioni peruviane di mirtilli.
Un settore sempre più esteso
La coltivazione dei mirtilli in Perù occupa oggi circa 29.127 ettari.
La regione di La Libertad guida il settore con 12.888 ettari, seguita da Lambayeque con 7.519 ettari e da Ica con 4.199 ettari.
Insieme, queste tre regioni rappresentano circa l’84% della superficie nazionale coltivata a mirtilli.
La Libertad mantiene una posizione dominante nella produzione, mentre Ica sta mostrando una forte crescita delle nuove piantagioni.
Secondo i dati del Midagri, la produzione di mirtilli nella regione di La Libertad è aumentata del 106% fino a luglio 2026, grazie anche all’introduzione di varietà con rese più elevate e a condizioni climatiche favorevoli.
Nel 2025 esportazioni oltre 2,4 miliardi di dollari
Il risultato del 2026 si inserisce in un percorso di crescita già evidente nel corso dell’anno precedente.
Nel 2025, le esportazioni peruviane di mirtilli hanno superato 2,457 miliardi di dollari, per un totale di 373.514 tonnellate.
Il volume esportato è cresciuto del 14,6% rispetto al 2024. Oltre agli Stati Uniti, ai Paesi Bassi e alla Cina, stanno assumendo maggiore importanza anche mercati emergenti come Taiwan, India e Colombia.
Il Perù rafforza la propria leadership agroalimentare
I dati confermano il ruolo sempre più importante del mirtillo nell’agroexport peruviano.
La crescita contemporanea di valore, volumi esportati e superfici coltivate rafforza la posizione del Paese sui mercati internazionali, pur evidenziando una forte concentrazione dell’export verso pochi grandi compratori, in particolare gli Stati Uniti.
Il settore continua quindi a rappresentare uno dei comparti più dinamici dell’agricoltura peruviana e una delle principali voci dell’export agroalimentare nazionale.
Fonte: dati del Ministero dello Sviluppo Agrario e dell’Irrigazione del Perù (Midagri).
