(AGENPARL) - Roma, 1 Ottobre 2026 - "Parliamo di una misura che può migliorare, concretamente, la vita di migliaia di persone. Le più recenti linee guida scientifiche raccomandano l'utilizzo di questi dispositivi anche per i pazienti con diabete di tipo 2 in terapia insulinica basale e le evidenze cliniche dimostrano una riduzione delle complicanze e delle ospedalizzazioni, con benefici sia per i pazienti sia per il sistema sanitario" precisa la Consigliera Pd.
"In Piemonte vivono circa 250 mila persone affette da diabete e la nostra regione dispone di una rete diabetologica riconosciuta come punto di riferimento a livello nazionale. Proprio per questo appare incomprensibile il ritardo nell'adozione delle linee guida clinico-organizzative e degli atti amministrativi necessari a rendere effettive le previsioni contenute nel Piano. Chiedo che l'Assessore alla sanità chiarisca le ragioni della mancata adozione degli atti attuativi, indichi le tempistiche per l'approvazione delle necessarie delibere e spieghi quali iniziative intenda intraprendere per garantire un accesso uniforme alle tecnologie di monitoraggio glicemico in tutte le ASL piemontesi. Chiedo, inoltre, che venga assicurato un coinvolgimento strutturato delle associazioni dei pazienti nella definizione dei percorsi assistenziali e nelle scelte di programmazione sanitaria" aggiunge Laura Pompeo.
"È necessario colmare, al più presto, il divario tra gli indirizzi approvati dal Consiglio regionale e la loro concreta applicazione sul territorio. Innovazione, telemedicina, appropriatezza delle cure ed equità di accesso devono tradursi in diritti esigibili per tutti i cittadini piemontesi. La Regione dia finalmente seguito agli impegni assunti e garantisca ai pazienti diabetici gli strumenti necessari per una gestione più efficace e sicura della malattia" conclude Laura Pompeo.
Ba