(AGENPARL) - Roma, 30 Ottobre 2026 - CAPITALE ITALIANA DEL MARE 2027
CONSEGNATO IL DOSSIER DI CANDIDATURA
"MARE, CAPITALE DI BARI", UN PROGETTO PER VIVERE LA COSTA, CONNETTERE LE ROTTE E CUSTODIRE IL FUTURO
QUATTRO ASSI PROGRAMMATICI: RIGENERAZIONE E ACCESSIBILITÀ DELLA COSTA,
CULTURA MARITTIMA, TUTELA E CONOSCENZA DEL MARE, ECONOMIA BLU E COOPERAZIONE
Bari si candida a Capitale italiana del mare 2027 con un progetto che mette al centro la relazione tra la città e i suoi 42 chilometri di costa , assumendo il mare non soltanto come elemento identitario, ma come patrimonio sociale, culturale, ambientale ed economico e come leva per costruire nuove opportunità di sviluppo, conoscenza e partecipazione.
È questo il senso del concept "Mare, capitale di Bari | 2027 – Vivere la costa, connettere le rotte, custodire il futuro" , con cui il Comune di Bari ha presentato oggi il proprio dossier nell'ambito della procedura di selezione.
La candidatura si inserisce in un percorso già avviato dall'amministrazione comunale negli anni scorsi per valorizzare e rigenerare il litorale, mettendo in relazione gli interventi di riqualificazione e rigenerazione sui diversi tratti della costa con nuove opportunità di fruizione, cultura, educazione, sport, tutela ambientale e sviluppo dell'economia del mare. Dal Porto Vecchio di Santo Spirito a Costa Sud, dal waterfront di San Cataldo al collegamento tra Pane e Pomodoro e Torre Quetta, fino agli interventi previsti a Torre a Mare, l'obiettivo è ricomporre le diverse parti della costa in un sistema urbano il più possibile continuo, accessibile e vissuto.
"Mare, capitale di Bari 2027" rappresenta una visione – dichiara il sindaco di Bari Vito Leccese – : quella di una città che vuole non solo vivere sul mare, ma anche vivere con il mare e attraverso il mare, riconoscendolo come parte essenziale della propria identità e come risorsa strategica per il futuro della comunità. Una visione che passa attraverso una costa rigenerata e accessibile, una cultura marittima riconosciuta e valorizzata, un mare conosciuto e custodito come ecosistema fondamentale e una città-porto capace di creare nuove connessioni e opportunità sostenibili.
La candidatura nasce da un percorso già avviato e vuole dare una cornice comune a tante trasformazioni, esperienze e competenze che già oggi attraversano Bari. Il 2027 può rappresentare così un'occasione per accelerare questo processo, mettendo in relazione ciò che spesso procede lungo percorsi separati e costruendo una vera comunità del mare, capace di coinvolgere istituzioni, ricerca, imprese, associazioni, scuole, cultura e cittadinanza.
Per questo il valore della candidatura non si esaurisce nell'anno del titolo: ciò che ci interessa davvero è costruire un'eredità duratura, fatta di conoscenza, nuove relazioni, maggiore accessibilità, tutela dell'ambiente, opportunità di lavoro e sviluppo sostenibile. Vogliamo che il 2027 sia un punto di passaggio e non un punto di arrivo, e che il mare possa diventare sempre più una chiave attraverso cui Bari interpreta e costruisce il proprio futuro.
Desidero ringraziare in particolare CIHEAM Bari e ARPA Puglia, interlocutori sempre sensibili e attenti, per il contributo determinante offerto all'amministrazione comunale nella costruzione del dossier di candidatura: poter contare su partner che vantano competenze specifiche e alte professionalità è uno degli elementi qualificanti di un percorso che crediamo rappresenti un'opportunità importante per la nostra comunità".
La candidatura si fonda su quattro assi complementari , che insieme traducono la visione in un programma annuale coerente.
Il primo è "Rigenerare e vivere la costa" , con l'obiettivo di fare del litorale uno spazio pubblico accessibile, accogliente e connesso alla vita dei quartieri, attraverso mobilità dolce, balneazione, sport, ricreazione e socialità durante tutto l'anno.
Il secondo è "Raccontare la cultura del mare e rafforzare l'identità marittima" , valorizzando la memoria dei borghi costieri, i saperi della pesca e dei mestieri marittimi, le tradizioni e le relazioni che hanno storicamente legato Bari al suo mare e al suo porto, mettendoli in dialogo con le nuove generazioni e con i linguaggi contemporanei.
Il terzo asse, "Conoscere e custodire il mare" , mette al centro ricerca scientifica, educazione, partecipazione e tutela della biodiversità, con particolare attenzione agli ecosistemi marini e costieri, agli effetti dei cambiamenti climatici e alla costruzione di pratiche condivise di cura del mare.
Il quarto asse, "Connettere città-porto, economia blu e cooperazione" , guarda invece alla dimensione produttiva e internazionale del mare: porto, pesca, acquacoltura, lavoro marittimo, ricerca e innovazione vengono messi in relazione per sostenere un'economia blu inclusiva e sostenibile e rafforzare i legami di Bari con le comunità dell'Adriatico e del Mediterraneo.
A questa visione si accompagna un ricco calendario di eventi, iniziative e appuntamenti che attraversano le diverse dimensioni del rapporto tra Bari e il mare: dalla cultura allo sport, dalla ricerca alla divulgazione scientifica, dall'educazione ambientale alla tutela degli ecosistemi, fino alla cooperazione e alla valorizzazione delle tradizioni e delle comunità costiere. Il calendario non costituisce il cuore della candidatura, che si fonda piuttosto su una strategia di lungo periodo e sulla capacità di mettere in relazione trasformazioni, politiche e soggetti diversi. Rappresenta però uno strumento importante per rendere visibile la ricchezza di esperienze, competenze e progettualità che già oggi animano il rapporto della città con il mare , dando spazio alle energie della città e creando occasioni concrete di partecipazione, incontro e conoscenza.
La candidatura guarda anche alla dimensione pubblica e inclusiva del rapporto con il mare attraverso Mare Democratico , l'azione programmatica mutuata dall'omonima misura regionale dedicata alla fruizione pubblica della costa, con l'obiettivo di rendere effettivo il diritto di raggiungere e vivere il mare indipendentemente dall'età, dalle condizioni personali e dalle possibilità economiche e motorie.
Il dossier propone inoltre un articolato programma di iniziative che attraversa le principali direttrici del Piano del Mare: dalla tutela degli ecosistemi agli sport e al turismo del mare, dai cambiamenti climatici al ruolo del porto, dalle rotte alla pesca e al lavoro marittimo, fino alla cultura e al patrimonio delle comunità. Tra le proposte figurano attività di ricerca e citizen science, iniziative per la conoscenza e la tutela degli ecosistemi, attività sportive e veliche, festival, mostre, rassegne culturali, attività educative, incontri scientifici e occasioni di cooperazione nazionale e internazionale.
La dimensione internazionale rappresenta un ulteriore elemento della candidatura. Bari intende infatti rafforzare il ruolo di città-porto e capitale blu dell'Adriatico , valorizzando la propria posizione nel Mediterraneo e le reti costruite negli anni con università, centri di ricerca, istituzioni, imprese e organizzazioni dei Paesi dell'area. In questo quadro il dossier richiama anche la dimensione euro-adriatica di Bari e il rapporto con le reti e le strategie di cooperazione del Mediterraneo.
L'obiettivo qualitativo della candidatura è infatti "affermare Bari come learning city di respiro euro-adriatico e consolidarne il ruolo di capitale blu dell'Adriatico" , facendo del mare e dello spazio costiero un luogo di conoscenza, innovazione e scambio tra comunità, istituzioni, ricerca, cultura, sport e imprese.
Un progetto, dunque, che non riguarda soltanto il 2027, ma intende utilizzare l'anno della candidatura come occasione per mettere in rete trasformazioni già in corso, competenze e soggetti diversi , rendendo più riconoscibile una direzione di sviluppo della città fondata sulla relazione con il mare.
La candidatura, promossa dall'amministrazione comunale, che ha la titolarità e il coordinamento generale del progetto, appartiene però alla città nel suo insieme: comunità locali, operatori, imprese, associazioni, scuole, università e istituzioni culturali e scientifiche sono chiamati a contribuire con le proprie competenze alla costruzione di una vera comunità del mare .
Di seguito i soggetti partner, per settore:
· Ricerca e comunità scientifica
Università degli Studi di Bari Aldo Moro (DiSTeGeo, DiSSPA, Bioscienze, Dip. Jonico, Economia, Giurisprudenza); Politecnico di Bari; CNR (IBBR, ISPA); CIHEAM Bari; Società Geologica Italiana; AIDIA; Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata
· Istituzioni ed enti pubblici
ARPA Puglia (Agenzia Regione Puglia); ISTAT; Servizio Geologico d'Italia; Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo; AdSP del Mare Adriatico Meridionale; Capitaneria di Porto di Bari; Camera di Commercio di Bari
· Ambiente e biodiversità
Lame Nove ODV; Marevivo Puglia ETS; Legambiente Puglia; Fondazione Worldrise ETS; LAV ETS; LitorAli; Abap APS; Ambient&Ambienti; Pro Lama Balice; Tracceverdi Coop. Sociale
· Cultura e patrimonio
Donne in Corriera; Italia Nostra; Vedetta sul Mediterraneo; Linea d'onda; FAI ETS; Fondazione G. Di Vagno; Fondazione AFC; AFNI; Basilica di San Nicola; Salone del Libro; ITACA srl (rassegne cinematografiche sull'outdoor)
· Società civile e terzo settore
Rotary Club Bari; Mama Happy – Punto Luce Save the Children; Fondazione Aequitas ADR; Reti Civiche; Associazione Nazionale Marinai d'Italia.
