(AGENPARL) - Roma, 30 Settembre 2026 - "AMATI MAESTRI"
PRESENTATA LA STAGIONE 2026/27 DELLA CASA DI PULCINELLA DEDICATA A FRANCO CASSANO
CON 54 APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA FINO AL PROSSIMO MESE DI APRILE
Un itinerario culturale dedicato alla memoria, all'infanzia e alla capacità del teatro di creare comunità. È questo il filo conduttore di "Amati Maestri", la stagione teatrale 2026/27 organizzata dalla Casa di Pulcinella, anche con il sostegno del Comune di Bari, e dedicata al sociologo Franco Cassano.
Sono 54 gli appuntamenti organizzati dal teatro barese da sabato 10 ottobre a domenica 25 aprile, tra spettacoli, incontri e iniziative dedicate al teatro di figura, alla letteratura per l'infanzia e alla memoria culturale.
Questa mattina la presentazione della nuova stagione negli spazi del Teatro Casa di Pulcinella, illustrata dal direttore artistico Paolo Comentale alla presenza dell'assessora alle Culture Paola Romano, della presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, della vicepresidente del Consiglio regionale Elisabetta Vaccarella e di Natale Panaro, storico artista, illustratore, scultore e maestro nella realizzazione di maschere, burattini e marionette.
" Abbiamo scelto di dedicare questa stagione a Franco Cassano perché il suo pensiero continua a interrogarci sul significato di comunità, di territorio e di relazione con l'altro – ha dichiarato Paolo Comentale – . 'Amati Maestri' nasce da questa esigenza: tornare a considerare la cultura come uno spazio nel quale fermarsi, ascoltare e imparare a guardare il mondo da prospettive diverse . Il teatro di figura, in questo senso, possiede una forza particolare. Parla ai bambini attraverso immagini, storie, oggetti, burattini e marionette, ma riesce nello stesso tempo a coinvolgere gli adulti, restituendo alla memoria una dimensione viva e condivisa. Abbiamo voluto costruire una stagione capace di mettere in rapporto la tradizione con la ricerca contemporanea, compagnie storiche del teatro di figura italiano con artisti e realtà che sperimentano nuovi linguaggi. Il nostro desiderio è che la Casa di Pulcinella continui a essere un luogo aperto, accogliente e attraversato da generazioni diverse. Un teatro nel quale i bambini possano incontrare le storie e gli adulti possano riscoprire la meraviglia, ma anche un luogo nel quale la memoria dei nostri maestri non diventi nostalgia, bensì uno strumento per immaginare il futuro ".
" La nuova stagione della Casa di Pulcinella ci ricorda quanto sia importante continuare a sostenere progettualità capaci di avvicinare le bambine e i bambini alla cultura attraverso l'esperienza, l'immaginazione e la meraviglia – ha proseguito Paola Romano -. La forza del teatro di figura sta proprio nella sua capacità di parlare a più generazioni, di custodire una tradizione e, al tempo stesso, di rinnovarla mettendo in dialogo storie, linguaggi e sensibilità diverse. La scelta di dedicare questa stagione a Franco Cassano aggiunge un significato particolare a questo percorso: la cultura, come ci ha insegnato il suo pensiero, è spazio di relazione, conoscenza e costruzione della comunità. E proprio nel segno del rapporto tra memoria e futuro si inserisce anche la partecipazione della Casa di Pulcinella alla stagione teatrale del Piccinni, con uno spettacolo dedicato a Pinocchio, nel duecentesimo anniversario della nascita di Collodi: un modo per valorizzare un grande classico della letteratura per l'infanzia attraverso il linguaggio del teatro di figura, costruendo un ponte tra le diverse 'anime' della nostra programmazione culturale. In questo senso la Casa di Pulcinella rappresenta un presidio prezioso per la nostra città, un luogo nel quale il teatro incontra la scuola, le famiglie, gli artisti e il territorio e la memoria diventa un'occasione per continuare a guardare al futuro ".
"Sei mesi di attività, cinquantaquattro appuntamenti dedicati al teatro di figura, all'infanzia, alla memoria: un impegno importante, che testimonia la vitalità e la capacità progettuale di questa realtà – ha sottolineato Elisabetta Vaccarella -. Dentro questo percorso trova spazio un omaggio che ci tocca da vicino, quello a Franco Cassano, al suo pensiero, alla sua idea di una Puglia e di un Mediterraneo intesi non come confine ma come luogo di incontro, scambio e dialogo tra culture. È un'eredità intellettuale e civile che la Regione ha il dovere di custodire, e sono davvero felice che il teatro, con il suo linguaggio universale, se ne faccia interprete e la trasmetta alle nuove generazioni. Investire nel teatro ragazzi, nel teatro di figura, nella cultura che si rivolge all'infanzia, non è un gesto marginale: è un investimento diretto sul futuro della nostra comunità, sulla capacità dei cittadini di domani di essere curiosi, sensibili, aperti al confronto. La Regione Puglia crede in questo e continuerà a essere al fianco di realtà come la Casa di Pulcinella, capaci di unire qualità artistica, radicamento nel territorio e visione culturale".
"Prima di rivestire qualsiasi altro ruolo, sono una ex dirigente scolastica – ha concluso Luisa Verdoscia -, e lo rimarco perché per me la Casa di Pulcinella, che ancora una volta ha organizzato un cartellone molto interessante, è un presidio educativo molto prezioso non solo per il Municipio III. Credo da sempre che il teatro dei burattini non sia un intrattenimento dal rango minore ma una delle forme pedagogiche più potenti che siano mai state inventate. Si pensi, ma è soltanto uno dei tanti esempi che potrei citare, alla sua capacità di educare a riconoscere le emozioni attraverso la finzione, che quindi consente ai bambini di riconoscersi nei burattini, soprattutto quando non riescono ancora ad esprimere e descrivere il proprio stato d'animo. La funzione dell'educazione emotiva è fondamentale oggi più che mai.
Il lavoro svolto dalla Casa di Pulcinella è un investimento tangibile sui nostri piccoli e sulla loro crescita sana: per questo sosterremo sempre il loro operato".
Il NIC Festival non si limiterà al palcoscenico. Nel foyer della Casa di Pulcinella sarà allestita un'esposizione dedicata alla Nuvola Olga, con dieci tavole da disegno ispirate al celebre personaggio di Nicoletta Costa. Un'occasione per avvicinare il pubblico, soprattutto i più piccoli, al processo creativo che trasforma un tratto sulla carta in un personaggio capace di entrare nell'immaginario di intere generazioni. La Nuvola Olga, nata dalla fantasia di Costa durante gli anni universitari, è uno dei personaggi più longevi e riconoscibili del suo universo narrativo. Il 9 ottobre, alle 18, Nicoletta Costa incontrerà le insegnanti per un appuntamento di formazione dedicato al rapporto tra illustrazione, narrazione e infanzia. Il 10 ottobre l'artista sarà, invece, protagonista di un firmacopie alla Casa di Pulcinella, in occasione del debutto dello spettacolo inaugurale. Durante la sua permanenza a Bari sono inoltre previsti laboratori e incontri.
La presenza di Nicoletta Costa a Bari rinnova un rapporto già avviato nel 2024, quando l'illustratrice fu ospite della Casa di Pulcinella nell'ambito dell'iniziativa dedicata a Giulio Coniglio, incontrando docenti e studenti. Il ritorno dell'artista nel 2026 rafforza così il legame tra il suo universo creativo e il teatro barese, nel segno di una collaborazione che mette al centro l'infanzia, la formazione e la promozione della lettura. «È sempre una grande emozione vedere in scena i miei disegni diventare pupazzi e burattini e coinvolgere direttamente i piccoli spettatori» , dichiara l'artista.
La stagione tra grandi classici e teatro di figura
Uno spazio d'eccezione sarà dedicato alla mostra monografica CartaNat, a firma dello scultore, illustratore e abile realizzatore di maschere Natale Panaro. L'1, 2 e 3 ottobre, alle 11, negli spazi del Teatro Casa di Pulcinella, sono in programma visite guidate e animate all'esposizione a cura dell'artista. Classe 1940, Panaro inizia come scultore per il teatro, realizzando marionette e burattini in legno, maschere in cuoio e cartapesta, e lavora per otto anni per il programma Rai L'albero Azzurro . La mostra presenta differenti tecniche di lavorazione della carta, con pannelli dedicati a illustrazione, maschere, burattini e figure.
Dopo l'apertura del NIC Festival, la stagione proseguirà con un viaggio attraverso alcune delle realtà più significative del teatro di figura italiano.
Il 7 e l'8 novembre Tieffeu – Teatro Figura Umbro, centro professionale umbro attivo dal 1989 nella produzione, promozione e ricerca nel teatro di figura e nelle arti per l'infanzia e i ragazzi, propone una rivisitazione de Il brutto anatroccolo , spettacolo di narrazione e teatro di figura diretto da Mario Mirabassi. Mentre il 19 novembre Diaghilev, realtà barese guidata artisticamente da Paolo Panaro, porta in scena Baldus , e il 21 e 22 novembre sarà la volta di NATA Teatro, realtà toscana con sede a Bibbiena e attiva dal 1988 nella ricerca sul teatro di figura e d'immagine, con Melina .
Il 26 novembre Diaghilev torna sul palco con Le mille e una notte .
Doppio appuntamento il 28 e 29 novembre , con Bobo, babbo e il mistero di Natale a firma di Ortoteatro, realtà friulana con sede a Pordenone impegnata nella produzione e diffusione del teatro per l'infanzia e del teatro di figura.
Il 5 e 6 dicembre sarà la volta dei Pupi di Stac, storica compagnia fiorentina di teatro di figura attiva dal 1946 e custode della tradizione dei burattini e delle fiabe popolari toscane, sul palco con Finalmente Natale . E ancora, il 9 dicembre la compagnia Diaghilev racconterà il suo Ritorno a Itaca , mentre il 12 e 13 dicembre Onirica Teatro, compagnia barese nata nel 2007, porterà in scena Il Grinch che rubò il Natale . Il 19 e 20 dicembre , invece, sarà sul palco Max Barile con Magia! La meraviglia dei giorni leggeri .
Il 6 gennaio sarà la volta della compagnia Silviombre con Meraviglia! e il 9 e 10 gennaio Arterie Teatro, compagnia pugliese nata a Molfetta nel 2010 e attiva nella produzione di teatro ragazzi e teatro di figura, presenterà I vestiti nuovi dell'imperatore .
Doppio appuntamento il 16 e 17 gennaio con la Compagnia Walter Broggini, storica realtà lombarda del teatro di figura: in scena Pirù e la vendetta di Teodoro , quarto episodio della saga dedicata al personaggio di Pirù, creato da Broggini nel 1987 (il primo spettacolo della serie, Pirù, Pirù , ha ricevuto nel 1991 il Premio Fauno d'Argento a Silvano d'Orba).
Il 23 e 24 gennaio sarà la volta di Quel diavolo di Arlecchino , a cura della compagnia Bambabambin, realtà veneta fondata nel 2004, che porta avanti una personale rilettura delle maschere della Commedia dell'Arte. La compagnia ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti, il primo premio "Vetrina Figura Italia" nel 2005 e il Premio Silvano d'Orba "Ai Bravi Burattinai d'Italia" nel 2016.
Il 30 e 31 gennaio il Teatro dell'Altopiano porterà in scena La bella e la bestia , attraverso il linguaggio poetico e affascinante dei burattini e il recupero della tradizione degli antichi burattini siciliani. Sabato 6 e domenica 7 febbraio toccherà a Il Pifferaio magico del Teatro dei Colori di Avezzano, centro abruzzese di produzione e ricerca sul teatro per l'infanzia attivo dal 1987 e destinatario di importanti riconoscimenti nel campo del teatro ragazzi.
Poi, il 13 e 14 febbraio Microteatro Terra Marique presenterà Un soldatino , mentre vi è grande attesa, il 20 e 21 febbraio , per le Marionette di Filippo con Variazioni , spettacolo costruito attorno alla marionetta "Proto". Il 27 e 28 febbraio tornerà invece sul palco il Granteatrino con Giocapinocchio .
Il 6 e 7 marzo , invece, torna Il brutto anatroccolo , un pennuto in blues prodotto da La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, mentre il 13 e 14 marzo sarà a Bari la compagnia Molino d'Arte con Lo strano caso del dottor Jekyll e del Signor Hyde .
Ospite della Casa di Pulcinella il 20 marzo sarà Marionette Grilli, realtà torinese guidata da Marco Grilli e tra le protagoniste della tradizione contemporanea del teatro di figura, che porterà in scena Gianduja e la farina magica (Grilli ha ricevuto nel 2010 il Premio Campogalliani d'Oro e nel 2022 il Premio Otello Sarzi come miglior spettacolo di teatro di figura).
Sulla stessa scia, Burattini a Bologna, realtà di rilevanza nazionale impegnata nella tutela e nella diffusione della tradizione bolognese dei burattini, conquisterà la scena il 21 marzo con La grande istoria di Fagiolino .
Il 3 e 4 aprile la compagnia Centro RAT – Teatro dell'Acquario di Cosenza, realtà storica del teatro calabrese nata nel 1976 e attiva nella produzione, formazione e circuitazione nazionale e internazionale, porterà sul palco L'insolito Cappuccetto .
Chiuderà la stagione la compagnia del Granteatrino con Il gatto con gli stivali il 10 e 11 aprile , una doppia replica de La Nuvola Olga e il sole dormiglione il 17 e 18 e il gran finale in programma il 24 e 25 aprile , con lo spettacolo La fata Cristal .



