(AGENPARL) - Roma, 30 Settembre 2026 - "Abbiamo votato contro, in Commissione, una legge elettorale scritta e portata avanti dalla maggioranza per i propri interessi e non per l'interesse generale. Una legge costruita a colpi di maggioranza nonostante i dubbi di costituzionalità che permangono. Una legge che conferma che Meloni ha paura di perdere di fronte alla coalizione di centrosinistra unita". Lo ha detto Simona Bonafè, capogruppo del Pd in Commissione Affari costituzionali della Camera intervenendo in dichiarazione di voto.
"È una brutta pagina. Penso al quadruplicamento delle firme necessarie per presentare le liste, una scelta che ha evidenti conseguenze politiche. E penso al falso racconto del ritorno delle preferenze: il Parlamento non sarà scelto interamente dai cittadini, perché resta il meccanismo dei capilista bloccati. Ancora più grave è la cancellazione della parità di genere per i capilista. È una grave marcia indietro sulla presenza delle donne in Parlamento, proprio da parte di chi rivendica di essere la prima donna alla guida del governo. Il prossimo Parlamento sarà meno rappresentativo e questa è una precisa responsabilità di Giorgia Meloni. Restiamo contrari anche all'indicazione del candidato premier, che a nostro giudizio incide sulle prerogative del presidente della Repubblica, così come al premio di maggioranza spropositato e al meccanismo dei listoni, che sottraggono ai cittadini una parte della scelta dei loro rappresentanti. Una legge elettorale dovrebbe essere una legge per tutti. Questa, invece, è stata costruita e cucita sulle esigenze della maggioranza", ha concluso Bonafè.
Roma, 30 settembre 2026