(AGENPARL) - Roma, 29 Settembre 2026 - "Non possiamo affidare il contenimento del prezzo dei carburanti alle iniziative volontarie delle singole compagnie. Serve uno strumento pubblico, regolato ed equo, temporaneo e proporzionato, che consenta di fissare un tetto massimo ai prezzi sulla base di criteri oggettivi e predeterminati". Lo afferma Vinicio Peluffo, vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera e deputato del Partito Democratico, che ha presentato un'interrogazione al Governo.
"L'aumento dei prezzi dell'energia sta tornando a pesare sull'inflazione, sulle famiglie e sulle imprese. Le iniziative annunciate in questi giorni da alcuni grandi operatori possono certamente produrre un beneficio per i consumatori, ma non possono sostituire un intervento regolato. Affidarsi esclusivamente alle decisioni delle singole compagnie non offre sufficienti certezze, rischia di determinare distorsioni della concorrenza e può penalizzare le pompe bianche, i marchi indipendenti e il mercato extrarete, con conseguenze anche per autotrasporto, industria, agricoltura, pesca e cantieri. Occorre quindi superare la logica degli interventi spot e delle misure tampone. Il Governo valuti l'introduzione, per un periodo limitato, di un price cap sui carburanti definito per legge, con criteri trasparenti, oggettivi e predeterminati e nel pieno rispetto dei principi europei di non discriminazione e proporzionalità. È una strada che va costruita guardando anche alle esperienze e alle proposte avanzate negli altri Paesi europei, compresa la Germania. Serve inoltre un'iniziativa italiana in sede europea. Il problema dei prezzi dei carburanti non può essere affrontato soltanto con misure nazionali scollegate tra loro: chiediamo al Governo di lavorare con la Commissione europea e con gli altri Stati membri per costruire un intervento coordinato, capace di proteggere famiglie e imprese senza compromettere la concorrenza e il funzionamento del mercato".
Roma, 29 settembre 2026