(AGENPARL) - Roma, 28 Settembre 2026 - Governo faccia chiarezza
"Le nostre forze di polizia potrebbero aver usato per le loro attività un
software controllato da cittadini russi legati all'FSB, il servizio di
sicurezza del Cremlino. Secondo un'inchiesta di Politico Europe infatti,
Oxygen Forensics, società americana che produce programmi per estrarre dati
da smartphone e computer, sarebbe di fatto in mani russe. Il suo
amministratore delegato e il cittadino russo che ha guidato lo sviluppo del
software sono stati incriminati per frode negli Stati Uniti e arrestati a
Londra. Il problema è che un documento della Procura di Sassari inserisce
questo programma tra quelli che la nostra polizia giudiziaria può
utilizzare."
Lo dichiarano le deputate di Azione Federica Onori, segretaria della
Commissione Esteri, e Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di
Azione.
"Se confermato, sarebbe gravissimo. Questi strumenti accedono infatti a
tutto: chat, spostamenti, password di indagati e di terzi. Per questo
abbiamo presentato un'interrogazione ai Ministri della Giustizia e
dell'Interno. Chiediamo di verificare subito se e come questi prodotti
siano in uso e di sottoporre a controlli di sicurezza tutti i fornitori di
strumenti forensi, come prevede la legge sulla cybersicurezza del 2024. La
giustizia non può essere l'ennesimo buco attraverso cui Mosca entra in casa
nostra", concludono le deputate.
