(AGENPARL) - Roma, 25 Settembre 2026 - Roma, 25 set. – "Quando ideologia e propaganda prendono il posto della realtà, prima o poi arrivano i risultati. Ed è esattamente quello che sta accadendo in Toscana".
"Mentre a livello nazionale l'abbandono scolastico è sceso fino a raggiungere con anni di anticipo gli obiettivi europei, in Toscana rimangono situazioni che dovrebbero imporre molta più prudenza a chi governa questa Regione. A Prato gli stessi dati del Comune parlano di circa 500 ragazzi ogni anno che non arrivano al diploma e di livelli di dispersione e ritardo scolastico intorno all'11%. È questa la realtà con cui bisognerebbe confrontarsi. Giani definisce 'indegne' le nuove norme del Governo. Se c'è qualcosa di indegno è il modo in cui per anni le amministrazioni di Prato e la Regione Toscana hanno lasciato incancrenire una situazione che oggi loro stessi definiscono emergenziale. Prima di impartire lezioni al Governo e al ministro Valditara, Giani dovrebbe guardare ai risultati. Il pragmatismo sta portando l'Italia a migliorare; l'ideologia con cui viene amministrata la Toscana continua invece troppo spesso a produrre problemi e poi a cercare altrove i responsabili. Sulla scuola, almeno, Giani farebbe bene a sciacquarsi la bocca prima di parlare".