(AGENPARL) - Roma, 25 Settembre 2026 - INVECE HA DILAPIDATO 2,8 MLD € "
"La decisione di Eni di fissare un tetto al prezzo di benzina e gasolio
dimostra che il prezzo calmierato era possibile, come avevamo sempre
chiesto noi.
Il Governo ha invece dilapidato 2,8 miliardi di euro di soldi pubblici per
il taglio delle accise, togliendo risorse a sanità e trasporto
pubblico,quando avrebbe potuto intervenire con un decreto legge per
calmierare direttamente il prezzo dei carburanti considerata l'emergenza
legata alla guerra.
La decisione di Eni conferma oggi, nei fatti, che quella strada era
possibile. È esattamente ciò che chiedevamo: intervenire sul prezzo alla
pompa per tutelare famiglie e imprese, invece di destinare miliardi di
risorse pubbliche a una misura che non ha risolto il problema del caro
carburanti, anzi ha arricchito i petrolieri e le grandi lobby energetiche.
Torno a sollecitare un decreto legge che fissi il prezzo di carburanti ed
energia perché mentre gli italiani diventano sempre più poveri le grandi
società energetiche e petrolieri hanno accumulato profitti ingenti".
