(AGENPARL) - Roma, 24 Settembre 2026 - "Questa è una legge elettorale sbagliata, che presenta evidenti profili di incostituzionalità, ma soprattutto è una grandissima presa in giro per gli elettori italiani. Perché le preferenze esistono solo nel titolo: nella realtà, la maggior parte dei parlamentari non sarà scelta direttamente dagli elettori. E oggi, con la bocciatura in Commissione dell'emendamento unitario delle opposizioni che chiedeva l'introduzione delle preferenze vere, questa finzione è stata ulteriormente confermata".
"Ma c'è un altro aspetto gravissimo: questa legge rischia di produrre effetti pesanti sulla rappresentanza femminile e sulla composizione del prossimo Parlamento. Vengono cancellate garanzie importanti sulla presenza equilibrata delle donne, dopo decenni di battaglie per rendere effettiva la parità di genere nelle istituzioni. È un arretramento che rischia di avere un effetto pesante sulla presenza femminile in Parlamento. È una legge costruita sulle esigenze della maggioranza e, a nostro avviso, sulle esigenze di Giorgia Meloni. Ma una legge elettorale non può essere costruita sulle esigenze di chi governa. Per questo continueremo a batterci in Commissione e in Aula" conclude Bonafè.
Roma, 24 settembre 2026