(AGENPARL) - Roma, 24 Settembre 2026 - "Cersaie si avvia alla conclusione e, ancora una volta, Bologna ha mostrato al mondo la qualità della ceramica italiana. Per noi, tra Reggio Emilia e Modena, quella qualità ha un volto preciso: imprenditori lungimiranti, lavoratrici e lavoratori, competenze tecniche, ricerca e una filiera radicata nel territorio. È un motivo di orgoglio, ma anche una responsabilità politica". Lo dichiara il deputato emiliano del Partito Democratico Andrea Rossi, alla vigilia dell'ultima giornata di Cersaie.
"Il messaggio arrivato dagli stand è chiaro: il costo dell'energia e le regole dell'ETS pesano sulla competitività di imprese che si confrontano con produttori extraeuropei. Il distretto ha investito molto per ammodernare gli impianti – aggiunge l'esponente dem – ma la ceramica ha ancora bisogno di alte temperature e non dispone di alternative al gas su scala industriale. Chiedere progressi è giusto; stabilire parametri irraggiungibili rischia di penalizzare proprio chi ha investito di più. Per questo sostengo il lavoro che Annalisa Corrado e Stefano Bonaccini portano avanti in Europa: la revisione dell'ETS deve prevedere parametri fondati sulle prestazioni realmente raggiungibili dagli impianti più efficienti, e una quota adeguata dei proventi deve tornare alle imprese per finanziare efficienza dei forni, nuovi combustibili e tecnologie ancora da sviluppare".
"C'è poi l'urgenza di trovare soluzioni che assicurino una quota di energia a prezzi più stabili per i settori energergivori a partire del gas release e delle infrastrutture: il distretto Reggio–Modena è una grande piattaforma logistica e collegamenti stradali e ferroviari più efficienti sono parte della sua competitività. Cersaie chiude domani, ma l'impegno politico deve continuare: in Parlamento, con il governo e a Bruxelles. Difendere questa eccellenza significa darle le condizioni per produrre qui, innovare e garantire lavoro", conclude Rossi.
Roma, 24 settembre 2026