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VANNACCI, CECCARDI (LEGA): MA CHI È CHE LO CONSIGLIA NELLA COMUNICAZIONE, IL MOSTRO DI FIRENZE?
Roma, 22 set. – «Ma esattamente chi è che consiglia Vannacci nella sua comunicazione? Per uscirsene con certe frasi mi verrebbe da pensare al Mostro di Firenze». È la battuta di Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega, a commento delle dichiarazioni di Roberto Vannacci sulla gonna delle donne, dopo che l'eurodeputato ha affermato di preferire una donna "sempre senza gonna".
«Al di là delle battute, credo che la politica debba concentrarsi sulle questioni che incidono concretamente sulla vita dei cittadini. Mentre Vannacci ed altri individui scelgono di dedicare spazio ad inutili banalità, noi della Lega siamo impegnati su temi come la sicurezza, il rispetto delle regole e la tutela degli spazi pubblici. Stiamo lavorando anche per l'approvazione del divieto del burqa nei luoghi pubblici», dichiara Ceccardi.
Secondo l'europarlamentare, il confronto politico dovrebbe mantenere al centro le priorità legate alla sicurezza e alla convivenza civile, evitando che il dibattito pubblico venga assorbito da dichiarazioni relative alle preferenze personali sull'abbigliamento delle donne. In questa prospettiva, Ceccardi richiama l'iniziativa della Lega sul tema dell'identificazione nei luoghi pubblici e più in generale le proposte finalizzate a rafforzare il rispetto delle regole.
«Riteniamo che garantire la sicurezza e l'applicazione delle regole sia una responsabilità precisa della politica. Non si tratta di disciplinare l'abbigliamento delle donne, ma di stabilire che negli spazi pubblici il volto debba poter essere identificato. È un principio che deve valere per tutti, senza eccezioni», prosegue l'eurodeputata.
Il riferimento è al lavoro parlamentare della Lega sul divieto di indumenti che impediscano l'identificazione nei luoghi pubblici, compresi quelli che determinano la copertura integrale del volto, come nel caso del burqa. Una proposta che si inserisce in un più ampio insieme di iniziative che il partito considera prioritarie sul fronte della sicurezza e del rispetto delle regole. Per Ceccardi, il punto è definire un quadro chiaro per gli spazi pubblici, evitando che il tema venga ricondotto a una questione di libertà individuale in senso generale.
«La politica deve avere il coraggio di affrontare i problemi e trasformare i principi in norme concrete. Se una regola serve a garantire l'identificazione delle persone e la sicurezza negli spazi pubblici, deve essere chiara e deve essere applicata. È su questo che vogliamo concentrarci: meno polemiche e più provvedimenti capaci di tutelare concretamente i cittadini», conclude Ceccardi.