(AGENPARL) - Roma, 18 Settembre 2026 - AGR Basilicata
Settembre 18, 2026
L'assessore regionale alla Salute: "Sorvoliamo sugli insulti che mortificano il profilo istituzionale degno dei ruoli che svolgiamo. La misura prevista rappresenta un adempimento normativo rigoroso, imposto a livello nazionale dal monitoraggio Aifa. Non mi sono mai sottratto al dialogo".
In merito alle dichiarazioni dei consiglieri regionali di opposizione sulla misura di compartecipazione farmaceutica e sui lavori del Consiglio regionale, l'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, interviene per fare chiarezza ed eliminare ogni equivoco di natura politica e tecnica. "Comprendiamo le dinamiche della propaganda politica, ma le mistificazioni sui conti della sanità e sul nostro operato non giovano alla verità né alle lucane e ai lucani. Innanzitutto – sottolinea Latronico – è fondamentale chiarire che non vi è stato alcun "errore di calcolo", né tantomeno scelte dettate da parzialità. La misura prevista rappresenta un adempimento normativo rigoroso, imposto a livello nazionale dal monitoraggio AIFA per il superamento del tetto della spesa farmaceutica convenzionata (rilevata al 7,38% a fronte del limite del 6,80%). Qualsiasi Amministrazione avrebbe dovuto agire: ignorare questo scostamento di circa 7 milioni di euro avrebbe comportato la perdita automatica dei finanziamenti integrativi statali, con conseguenze devastanti e il blocco immediato dei servizi sanitari della nostra regione". L'assessore rivendica la linea di responsabilità e di protezione sociale adottata dal Governo Bardi: "Fino a quando la legge lo ha consentito, la Basilicata è stata tra le rarissime regioni in Italia a non gravare sui cittadini, resistendo all'introduzione di qualsiasi balzello. Laddove otto regioni italiane nel 2025 hanno sforato il tetto, quasi tutte applicavano già da anni ticket ben più gravosi. A differenza di quanto fatto da Regioni a noi vicine, come Puglia, Molise e Campania che hanno preferito aumentare le aliquote Irpef caricando di nuove tasse tutti i lavoratori, la Giunta Bardi ha scelto di non toccare le tasche delle famiglie mantenendo l'addizionale Irpef all'aliquota minima di legge (1,23%)".
In merito ai contenuti del provvedimento e alle garanzie per la popolazione, Latronico ribadisce la massima equità sociale della Delibera 544, a cominciare dall'esenzione per la gran parte delle ricette. "La misura – ribadisce l'assessore – non riguarda i cittadini più fragili. Almeno sei ricette su dieci rimarranno totalmente esenti. Sono protetti tutti i malati cronici, i malati rari, gli invalidi, i disoccupati, i titolari di pensione al minimo e le fasce a basso reddito (E01-E05). La distribuzione diretta nei presidi ospedalieri (farmaci oncologici, terapie salvavita e ad alto costo) è stata totalmente esclusa. La Basilicata, inoltre, è l'unica Regione in Italia ad aver fissato il contributo di 2,50 euro per ricetta e non per singola scatola di farmaco, evitando così odiosi effetti moltiplicativi per chi necessita di più medicinali".
Latronico, infine, risponde sul metodo, sui lavori d'Aula e sul confronto con le parti sociali: "Nessuna fuga dal dibattito o mancanza di rispetto verso le Istituzioni e i cittadini. Il confronto con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil è già avviato ieri ed è stato formalmente calendarizzato per il prossimo 24 settembre proprio nell'ottica di un dialogo trasparente e partecipato. La discussione e la trasparenza sui dati della Sanità sono al centro della nostra agenda e troveranno la giusta e adeguata sede di confronto consiliare, con la massima serenità e cifre alla mano. Il nostro impegno resta quello di sottoporre la misura a un rigoroso monitoraggio semestrale tramite il Sistema Tessera Sanitaria, pronti a rivederla non appena le condizioni di bilancio lo consentiranno. Sorvoliamo – conclude Latronico – sugli insulti che mortificano il profilo istituzionale degno dei ruoli che svolgiamo".
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