(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - "I nuovi dati Istat sull'inflazione confermano che il caro prezzi continua a pesare sulle famiglie e rischia di produrre conseguenze sempre più profonde anche sul diritto alla salute.
L'inflazione ad agosto è salita, con una spinta particolarmente forte arrivata dai beni energetici, i cui prezzi sono aumentati del 17,1% in un anno. È un quadro che non può essere ignorato». Lo dichiara la capogruppo del Pd in commissione affari sociali della camera, Ilenia Malavasi commentando i dati Istat sui prezzi al consumo di agosto.
"Quando aumentano i costi dell'energia e delle prestazioni – prosegue Malavasi – le conseguenze si fanno sentire anche sul Servizio sanitario nazionale, che deve sostenere costi maggiori per strutture, forniture, servizi e gestione delle attività. E parallelamente le famiglie possono trovarsi costrette a rinviare o ridurre alcune spese sanitarie, soprattutto quando il potere d'acquisto è già sotto pressione".
"Il dato sul cosiddetto carrello della spesa, che Istat indica comunque in lieve rallentamento allo 0,9%, non deve farci perdere di vista la questione complessiva: il problema non è soltanto quanto aumentano oggi i prezzi, ma quanto il loro aumento accumulato negli anni abbia eroso il potere d'acquisto e inciso sui bilanci delle famiglie e sulla capacità del sistema pubblico di garantire servizi adeguati".
"Per questo – conclude la deputata dem – chiedo al ministro Schillaci di intervenire con urgenza e di chiarire quali misure il Governo intenda mettere in campo per evitare che l'aumento dei costi finisca per scaricarsi sul Servizio sanitario nazionale e, di conseguenza, sui cittadini. La sanità non può essere lasciata sola a fronteggiare una nuova fase di pressione sui costi: servono risorse, programmazione e un'azione concreta per tutelare sia la sostenibilità del Ssn sia il diritto alle cure".
Roma, 16 settembre 2026