(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - Nuovo strumento per contrastare il divario generazionale. Il Consiglio comunale approva all'unanimità la mozione delle Commissioni Pari opportunità e Pubblica istruzione.
Approvata all'unanimità da Palazzo Bacaredda, la mozione nasce dal lavoro congiunto della Commissione Pari opportunità, presieduta dalla consigliera Chiara Cocco, e della Commissione Pubblica istruzione, guidata dalla consigliera Paola Mura. Con questa decisione, Cagliari si colloca tra i Comuni pionieri, in Sardegna e tra i pochi in Italia, nell'adozione della VIG, uno strumento già previsto per gli atti normativi del Governo, ma non ancora diffuso a livello degli enti locali.
La VIG permette di analizzare in anticipo gli effetti delle politiche pubbliche sulle nuove generazioni, verificandone la sostenibilità nel lungo periodo e valutando come costi e benefici si distribuiscano tra le diverse fasce d'età. L'analisi partirà dal DUP, il principale documento di programmazione attraverso cui il Comune definisce priorità, obiettivi e indirizzi della propria azione amministrativa.
Attraverso questa metodologia, le politiche e gli interventi potranno essere classificati come "generazionali", "potenzialmente generazionali" o "antigenerazionali", introducendo criteri e indicatori misurabili per monitorarne nel tempo l'efficacia e gli effetti.
L'iniziativa nasce anche dalla consapevolezza condivisa delle difficoltà che interessano le giovani generazioni in Sardegna e nell'area metropolitana di Cagliari, sul calo demografico, sull'emigrazione giovanile, sulle difficoltà di accesso al lavoro e alla casa e sul progressivo invecchiamento della popolazione. Tutti fenomeni che incidono sulle prospettive di sviluppo del territorio e che rendono necessario valutare con maggiore attenzione l'impatto delle decisioni pubbliche nel medio e lungo periodo.
Tra gli obiettivi indicati dal documento approvato dal Consiglio figurano la valutazione del supporto tecnico e metodologico dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI) per l'attuazione della VIG, la promozione di una cultura della giustizia intergenerazionale e il rafforzamento dei processi di partecipazione rivolti ai giovani, attraverso il coinvolgimento di associazioni, scuole, università e altri soggetti del territorio.
Particolare attenzione dovrà essere riservata ai temi dell'abitare, del lavoro, della cultura, dell'istruzione, della formazione e della genitorialità, sempre nella prospettiva dell'equità di genere.
Per Chiara Cocco, "chi governa i territori deve avere piena consapevolezza dell'impatto che le proprie azioni, ma anche le proprie omissioni, producono sulle diverse generazioni e in particolare sui giovani". La presidente della Commissione Pari opportunità ha sottolineato inoltre l'importanza di "costruire le condizioni per garantire il diritto a tornare e a restare", sviluppando politiche giovanili integrate e utilizzando strumenti specifici che consentano una programmazione più efficace e incisiva delle politiche pubbliche.
Sulla stessa linea anche la presidente della Commissione Pubblica istruzione, Paola Mura, secondo la quale la VIG rappresenterà "un utilissimo strumento per valutare le politiche attuali e programmare quelle future. I giovani hanno bisogno oggi di politiche capaci di rispondere alle esigenze presenti, ma che sappiano guardare anche al lungo periodo, ai figli che avranno e agli anziani che diventeranno. Non esiste infatti una politica rivolta ai giovani che non produca effetti positivi anche per le altre generazioni", conclude Mura.
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