(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - La destra si ricorda della Basilicata solo quando fa comodo. Sul petrolio la premier Meloni e la sua maggioranza stanno compiendo una serie di errori gravissimi e già visti in passato. Innanzitutto va posta una questione di rispetto costituzionale e di equilibrio di competenze tra Stato e Regione che un decreto legge non può esautorare. In secondo luogo c'è un tema di riconoscimento fiscale e tributario nei confronti della comunità lucana che fino ad oggi è stato eluso e riguarda il gettito delle estrazioni già in essere che avrebbero dovuto cubare risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. Esiste una questione di rispetto istituzionale della Basilicata che la destra locale non ha avuto il coraggio di porre e persiste una questione di rispetto sostanziale che riguarda la questione energetica e il futuro di questo territorio. Abbiamo per questo promosso un emendamento come gruppo PD Senato e Camera, a prima firma Senatore Manca e onorevole Amendola, anche in collaborazione con il Gruppo PD in Regione e il suo capogruppo Lacorazza, per ripristinare un corretto rapporto tra fiscalità e territorio sulle estrazioni riconoscendo risorse che spettano alla Basilicata proprio in virtù delle estrazioni in essere. Ricordiamo che con lo "Sblocca Italia" fu inserita una norma con la quale si prevedeva il 30% di IRES a determinate condizioni per 10 anni, per noi oggi è tempo che quel principio venga adeguato in favore del territorio. E' inaccettabile che a fronte del quantitativo di petrolio già estratto in Basilicata i cittadini residenti debbano registrare il carburante alla pompa come il più caro in Italia. Prima degli annunci di nuove estrazioni e prima ancora dei commissari di cui parla la premier si pone una questione di giustizia sociale nei confronti di questo territorio.
Roma, 15 settembre 2026