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AFFITTI BREVI, CAVANDOLI (LEGA): CASA DEGLI ITALIANI NON SI TOCCA. BRUXELLES RISPETTI I TRATTATI
Roma, 9 set. – "Dopo la direttiva sulle case green, Bruxelles torna a occuparsi delle case degli italiani, ovviamente mettendo nuovi vincoli. Questa volta mette nel mirino gli affitti brevi e arriva a prospettare limitazioni sull'acquisto e sull'utilizzo delle seconde case. È una strada che non possiamo accettare. C'è una cosa che dovrebbe essere molto semplice da capire: la casa è di chi l'ha comprata dopo una vita di sacrifici, di chi l'ha costruita, o di chi l'ha ereditata. E la proprietà privata è un diritto fondamentale previsto dalla Costituzione che va rispettato.
Non lo diciamo soltanto noi. Lo dicono espressamente il Trattato dell'Unione europea e l'articolo 345 del TFUE che stabilisce che i Trattati devono lasciare impregiudicato il regime di proprietà e degli altri diritti reali disciplinati in ciascuno degli Stati membri. Significa che sulle regole fondamentali della proprietà gli Stati devono mantenere la propria competenza.
Bruxelles può e deve occuparsi delle questioni che le competono, ma non può utilizzare scorciatoie o pretestuose emergenze per entrare dalla finestra nelle case degli italiani. Non è questo il compito dell'Europa. Noi della Lega continuiamo a difendere la proprietà privata e il diritto dei cittadini a disporre dei propri beni in modo pieno ed esclusivo. Ci aspettiamo che lo facciano anche tutti coloro che vogliono tutelare le case degli italiani e la nostra Costituzione".