(AGENPARL) - Roma, 6 Settembre 2026 - L'on Vannacci dice che non serve l'aggravante per il femminicidio? È un errore giuridico e politico notevole.
Lo afferma il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi.
È chiaro che uccidere un bambino non è certo meno grave, così come uccidere un uomo. L'omicidio volontario è sempre una cosa terribile.
Ma le aggravanti sono giuste sul piano giuridico. Se non vi fossero sarebbero inutili ad esempio quelle che riguardano GLI omicidi a sfondo razziale. Se io uccido perché c'è una motivazione economica o se lo faccio perché odio chi è di colore sono entrambi due omicidi ma non è la stessa cosa.
Le aggravanti esistono perché non tutti gli omicidi portano all'ergastolo. Ed è una cosa che la Cassazione ha ribadito magistralmente.
Ha ragione il presidente Meloni quando dice che ogni donna uccisa è una sconfitta. La tendenza ci parla di un vistoso calo e siamo contenti ma anche una donna morta è un orrore.
Anche gli psichiatri spesso sbagliano: assegnano sempre o quasi sempre dinamiche narcistiche a fatti che richiedono un'attenzione diversa. Non c'entra niente il patriarcato ma una difficoltà a lasciare andare. Dobbiamo educare i ragazzi a vivere il lutto della separazione come fase di crescita e non come possesso. Sogniamo tutti di arrivare al numero zero.Conclude Antoniozzi.