(AGENPARL) - Roma, 26 Agosto 2026 - Nella giornata odierna, l'Unità Operativa Abitare Sociale, coadiuvata dalla
Polizia Municipale, ha riacquisito tre unità immobiliari del patrimonio
abitativo comunale, a seguito del rilascio bonario da parte di soggetti non
aventi titolo.
Gli immobili sono stati contestualmente destinati ai primi nuclei familiari
collocati nella graduatoria dell'emergenza abitativa. Si tratta di famiglie
con minori che versano in condizioni di particolare difficoltà e fragilità
sociale, alle quali viene oggi garantita una risposta concreta attraverso
un percorso fondato sulla legalità e sul diritto all'abitare.
"Questa è la dimostrazione concreta di come il costante monitoraggio del
nostro patrimonio abitativo produca risultati e ci consenta finalmente di
scorrere la lista dell'emergenza abitativa, dando una risposta alle persone
che da tempo attendono una soluzione", dichiara l'assessore all'Abitare
sociale Fabrizio Ferrandelli.
"Vogliamo rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e
dimostrare che rivolgersi al Comune è la strada giusta per affrontare le
difficoltà abitative. Non possiamo accettare che sul bisogno reale delle
persone qualcuno tenti di speculare, chiedendo denaro in cambio della
cessione illecita di un immobile che non può essere regolarizzato e che,
soprattutto, non garantisce alcun diritto alla residenza, all'accesso ai
contributi sociali e alle altre forme di sostegno e di cittadinanza".
L'azione di recupero e assegnazione si inserisce in una più ampia attività
di monitoraggio del patrimonio comunale, finalizzata a individuare e
recuperare gli immobili occupati senza titolo e a rimetterli nella
disponibilità dell'Amministrazione per destinarli a chi ne ha
effettivamente diritto.
"Sta crescendo il numero delle persone che scelgono di rivolgersi al Comune
per cercare una soluzione ai propri problemi abitativi – prosegue
Ferrandelli – e questo per noi è un segnale importante. Significa che le
istituzioni vengono riconosciute come interlocutore capace di costruire
percorsi concreti".
"Al tempo stesso – aggiunge l'assessore – non intendiamo lasciare indietro
nessuno. Anche chi, trovandosi in una condizione di bisogno, ha commesso
l'errore di cercare una casa attraverso soluzioni non legali, può decidere
di intraprendere un percorso di regolarità, iscriversi alla graduatoria e
contribuire, attraverso un rilascio bonario, a restituire l'immobile alla
disponibilità pubblica. In questo modo possiamo accompagnare queste persone
verso un percorso di legalità, affinché anche le loro famiglie possano
accedere agli stessi diritti e alle stesse opportunità garantite a tutti
gli iscritti nella lista dell'emergenza abitativa".
"Il messaggio è chiaro: nessuno deve essere lasciato solo, ma nessuno può
essere lasciato fuori dalle regole. Il Comune continuerà a lavorare per
recuperare patrimonio, contrastare ogni forma di speculazione sul bisogno
abitativo e garantire, attraverso procedure trasparenti e rispettose dei
diritti, una casa a chi si trova realmente in condizioni di emergenza".

![[Comune Palermo] Abitare sociale, riacquisite tre unità immobiliari e assegnate alle prime famiglie della graduatoria dell’emergenza abitativa Ferrandelli: “Legalità, monitoraggio del patrimonio e attenzione alle persone più fragili: nessuno deve essere lasciato indietro](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1965-768x1024.jpeg)