(AGENPARL) - Roma, 24 Agosto 2026 - [image: logo_camera_social.jpg]
*On. Riccardo De Corato*
*Gruppo Fratelli d'Italia*
*MILANO, DE CORATO(FDI): «SALA PER IL 'LEONKA' SI E' SUBITO ATTIVATO MENTRE
PER 467 FAMIGLIE SOSPESE, DA DUE ANNI, ZERO SOLUZIONI».*
Milano, 24 agosto 2026 – «Quattrocentosessantasette nuclei familiari delle
"Famiglie Sospese", che già vivono in appartamenti, aspettano da diversi
anni che il Comune di Milano dia loro risposte dopo il fallimento
Urbanistico che ha visto come prima responsabile la maggioranza di Palazzo
Marino. A queste povere famiglie, poi, vanno aggiunte altre quattromila
persone che aspettano lo sblocco di altri lavori. Ben 75 famiglie aspettano
permesso di costruire convenzionato, risale all'ottobre 2024 e soltanto ora
è stata aperta la Conferenza dei servizi. Per loro la macchina comunale ha
impiegato quasi due anni anche solo per arrivare a questo passaggio
amministrativo. Il confronto con altre vicende milanesi pone una questione
evidente sulle priorità di Palazzo Marino. Dopo lo sgombero del
occupata dal 1994, il Comune aveva dichiarato pubblicamente la propria
volontà di continuare l'interlocuzione con i responsabili del centro
sociale e di cercare una soluzione alternativa nel rispetto della legge,
arrivando a valutare anche la possibile assegnazione tramite procedura
di Palazzo Marino, si era subito prodigata per il 'Leonka'. Sia chiaro:
Ogni soluzione rispettosa della legge può essere esaminata
dall'Amministrazione ma allora, la stessa determinazione, attenzione e
capacità di trovare una strada, devono essere riservate innanzitutto ai
cittadini che rispettano le regole e aspettano da anni una risposta dagli
uffici comunali. Non chiediamo scorciatoie per nessuno. Chiediamo
esattamente il contrario: Regole uguali, tempi certi e la stessa attenzione
Arrighi 16, ha dichiarato illegittimo il silenzio-inadempimento del Comune
e ha imposto di concludere l'istruttoria entro 60 giorni. A questo punto la
Giunta deve mettere sul tavolo i numeri: Quante pratiche urbanistiche sono
ancora pendenti? Da quanto tempo? Quante famiglie hanno già versato denaro
per abitazioni che non possono essere realizzate? E quale cronoprogramma
intende adottare Palazzo Marino per smaltire l'arretrato? Controllare
rigorosamente la legalità dei progetti è un dovere. Lasciare per anni
cittadini e famiglie senza una risposta non può diventare un metodo
amministrativo. Se il Comune riesce a impegnarsi per cercare una soluzione
legale al Leoncavallo, deve dimostrare almeno la stessa sollecitudine verso
75 famiglie che chiedono semplicemente che una pratica regolarmente
presentata venga esaminata e decisa. Due anni sono già troppi».
Sindaco di Milano.
