(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - Basta, non se ne puo' più di un dibattito politico surreale, da teatro dell'assurdo, su chi sarà il candidato o la candidata premier dell'alleanza progressista. Dibattito del tutto inutile, buono solo a riempire le pagine di politica interna dei giornali, normalmente poco animate nel mese di agosto. Inutile anche perché la riforma elettorale che obbliga ad indicare il candidato premier non è ancora legge e non sappiamo se lo diventerà, se supererà il vaglio del Quirinale e quello della Corte Costituzionale.
Un dibattito lontano dagli interessi delle persone che vogliono sapere non chi andrà a Palazzo Chigi ma che cosa farà l'alleanza progressista, se vincerà le elezioni.
Su questo dovremo impegnarci tutte e tutti, anche perché non siamo affatto all'anno zero delle proposte. In Parlamento abbiamo depositato atti unitari su tanti temi: salario minimo legale, sanità, congedo genitoriale paritario, legge sul consenso, contrasto al caro energia, riconoscimento dello Stato di Palestina, solo per citare qualche esempio.
Il programma di governo abbiamo da tempo iniziato a costruirlo nelle aule parlamentari e nel Paese.
Alle incapacità del governo Meloni e al delirio neofascista di Vannacci, contrapponiamo le nostre idee e il nostro progetto.
Questo serve all'Italia che deve ritornare a crescere e a vedere un futuro per le giovani generazioni.