(AGENPARL) - Roma, 12 Agosto 2026 - Gli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti saranno presto dotati di un nuovo dispositivo di sicurezza progettato per gestire le situazioni di resistenza fisica durante gli arresti: i guanti GLOVE (Generated Low Output Voltage Emitter), capaci di erogare una scarica elettrica a bassa tensione per immobilizzare temporaneamente una persona aggressiva.
Secondo i promotori dell’iniziativa, il nuovo strumento rappresenta un’alternativa meno letale rispetto all’uso delle armi da fuoco e potrebbe contribuire a ridurre il rischio di lesioni sia per gli agenti sia per le persone fermate.
Come funzionano i guanti GLOVE
Il sistema è integrato direttamente in un guanto tattico indossato dagli operatori.
In caso di aggressione o di resistenza fisica durante un arresto, l’agente può attivare il dispositivo, che eroga una scarica elettrica simile a quella prodotta da un Taser, con l’obiettivo di interrompere rapidamente lo scontro e consentire l’immobilizzazione del soggetto.
Secondo i sostenitori del progetto, il dispositivo potrebbe risultare particolarmente utile per:
- agenti di corporatura più minuta;
- personale meno prestante fisicamente;
- operatori con maggiore anzianità di servizio;
- interventi ravvicinati nei quali l’utilizzo di un Taser tradizionale risulta più complesso.
L’obiettivo: ridurre il ricorso alla forza letale
I promotori della tecnologia sostengono che il guanto elettrico possa rappresentare uno strumento di de-escalation.
A differenza del Taser tradizionale, che deve essere estratto e puntato come un’arma, il GLOVE è già indossato dall’agente e può essere impiegato durante una colluttazione ravvicinata, riducendo i tempi di reazione.
L’intento dichiarato è quello di offrire agli operatori un’opzione intermedia tra il semplice contatto fisico e il ricorso alle armi da fuoco.
Le critiche delle associazioni per i diritti civili
L’introduzione dei guanti ha però suscitato forti contestazioni da parte delle organizzazioni che si occupano di tutela dei diritti civili.
Una portavoce dell’American Civil Liberties Union (ACLU) ha dichiarato all’Associated Press che il dispositivo potrebbe aumentare il rischio di abusi durante gli arresti.
Secondo l’associazione, la possibilità di infliggere una scarica elettrica con un semplice contatto renderebbe più facile l’impiego della forza senza un adeguato controllo esterno.
L’ACLU sostiene inoltre che uno strumento di questo tipo potrebbe provocare sofferenze inutili durante situazioni già particolarmente tese.
Un dibattito destinato a proseguire
L’introduzione dei guanti GLOVE si inserisce nel più ampio dibattito statunitense sulle modalità operative delle agenzie federali impegnate nel controllo dell’immigrazione.
I sostenitori ritengono che il dispositivo possa contribuire a diminuire il numero di scontri violenti e, potenzialmente, ridurre il ricorso alla forza letale.
I critici, invece, temono che possa abbassare la soglia di utilizzo della forza e aumentare il rischio di impieghi impropri durante le operazioni di arresto.
La diffusione dei nuovi guanti sarà quindi osservata con attenzione sia dalle autorità federali sia dalle organizzazioni per i diritti civili, che ne monitoreranno l’utilizzo e gli effetti sulle operazioni dell’ICE.