(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - Si tratta, proseguono, di un atto che "riporta al centro dell'agenda politica un tema troppo a lungo lasciato ai margini: quello della qualità della casa popolare e delle condizioni di vita di chi la abita ogni giorno. Sono risorse che derivano dalla vendita di alloggi popolari e dall'estinzione del diritto di prelazione, e che la legge vincola per almeno l'ottanta per cento al reinvestimento nel patrimonio abitativo pubblico. Nascono dal patrimonio pubblico e grazie a questa decisione vi tornano interamente sotto forma di lavori, di sicurezza e di riqualificazione, invece di disperdersi in destinazioni diverse, e questo è un principio di buona amministrazione che rivendichiamo con forza".
Un milione di euro finanzierà gli interventi di recupero ed efficientamento energetico su interi fabbricati, per 630.000 euro a Brindisi e per 370.000 euro a Cellino San Marco. I restanti 403.099,45 euro copriranno invece le quote millesimali di competenza di ARCA nei condomini misti, dove il gestore pubblico convive con la proprietà privata e dove i lavori restano spesso fermi proprio perché manca la quota dell'Agenzia, con interventi che interessano Brindisi, Ceglie Messapica, Ostuni e Fasano e che riguardano complessivamente centoventi alloggi ARCA distribuiti in quindici stabili.
"Dietro questi numeri – proseguono i due esponenti del Partito Democratico – ci sono cose molto concrete, la messa in sicurezza delle parti strutturali degli edifici, il miglioramento delle condizioni igieniche degli immobili, la manutenzione straordinaria degli impianti di ascensore, che per gli anziani e per le persone con difficoltà motorie non è un dettaglio tecnico ma la differenza tra poter uscire di casa e restarci chiusi dentro, e l'efficientamento energetico, che significa bollette più leggere per famiglie che hanno redditi bassi e che dall'aumento dei costi dell'energia sono state colpite più di chiunque altro".
