(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - *Politiche migratorie, dalla Regione 3,75 milioni di euro per contrastare
la segregazione delle persone Rom, Sinti e Caminanti*
*Miglietta: "Superare i campi rom per costruire percorsi di autonomia,
diritti e partecipazione"*
*Regione Puglia stanzia 3,75 milioni di euro del PR Puglia 21-27 per
contrastare la segregazione delle persone della comunità Rom, Sinti e
Caminanti (RSC) e per promuoverne l'inclusione sociale. *
Nella seduta di questo pomeriggio, su proposta dell'assessora Miglietta, la
Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo che consentiranno la
pubblicazione dell'Avviso pubblico rivolto agli Ambiti Territoriali Sociali
e ai Consorzi di Comuni per il finanziamento di Programmi Integrati per
l'Inclusione Attiva.
L'obiettivo è affrontare la condizione di marginalità delle comunità RSC
con un approccio integrato e territoriale, attraverso la presa in carico
coordinata di persone e nuclei familiari. Gli interventi riguarderanno in
particolare istruzione e contrasto alle povertà educative, accesso al
welfare e ai servizi sanitari, formazione e lavoro, autoimprenditorialità e
partecipazione alla vita sociale.
Particolare attenzione sarà rivolta al superamento dei "campi rom",
attraverso percorsi di transizione abitativa e di accompagnamento
all'autonomia che potranno prevedere anche voucher abitativi.
"Con questa misura – dichiara l'assessora alla Cultura e Conoscenza della
Regione Puglia *Silvia Miglietta* – costruiamo un modello di intervento
integrato, territoriale, fondato sulla presa in carico e sull'autonomia per
contrastare la marginalità sociale delle persone Rom, Sinti e Caminanti.
Vogliamo rompere la narrazione dominante che accompagna la condizione delle
popolazioni RSC e che parla solo di sgomberi o assistenzialismo".
"Il nostro obiettivo – prosegue Miglietta – è costruire percorsi
individuali o familiari che possano portare all'autonomia abitativa e al
pieno accesso ai servizi, alla scuola e al lavoro. In questo modo, mettiamo
al centro le persone e i loro diritti, a partire da quelli dei bambini e
delle bambine, la cui educazione, crescita e sicurezza rischia di essere
condizionate dal luogo in cui vivono o dalla situazione familiare. Le
vicende, anche recenti, degli incendi che hanno interessato alcuni
insediamenti rom in Puglia ci ricordano in maniera drammatica quanto siano
fragili e rischiose alcune condizioni abitative. Non possiamo aspettare che
sia un'emergenza, o una tragedia, a ricordarci che quei luoghi sono abitati
da persone, da famiglie e da bambini. È anche per questo che il superamento
dei campi deve diventare un obiettivo delle politiche pubbliche".
"Allo stesso tempo – aggiunge l'assessora – dobbiamo contrastare con
decisione l'antiziganismo e ogni forma di discriminazione. L'inclusione non
è soltanto una politica rivolta alle comunità Rom, Sinti e Caminanti: è una
responsabilità dell'intera comunità regionale. Per questo vogliamo
costruire percorsi nei quali le istituzioni, i servizi, le realtà sociali e
i cittadini siano parte della stessa strategia".
La misura si inserisce nel Piano di Azione Regionale per l'inclusione delle
comunità Rom, approvato dalla Regione Puglia nell'ottobre 2025, e dà
strategie europee e nazionali. La definizione degli indirizzi è stata
preceduta da un confronto con gli Ambiti Territoriali Sociali, con una
specifica seduta di co-programmazione svolta a febbraio 2026.
"La Regione non vuole calare dall'alto le proprie politiche, ma costruirle
insieme ai territori – conclude l'assessora Miglietta –. Gli Ambiti
Territoriali Sociali saranno protagonisti della progettazione e della presa
in carico, perché sono il livello più vicino alle persone e ai loro
bisogni".
I Programmi Integrati di Inclusione Attiva saranno selezionati attraverso
un Avviso pubblico con procedura valutativa a graduatoria.