(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - LA RIFORMA DEGLI ORDINI PROFESSIONALI PASSA AL SENATO. ENTRO FINE ANNO LE ATTESE ELEZIONI DI STAMPA ROMANA E DELLA FNSI
Cari colleghi, cari amici,
come ogni anno, con l’avvicinarsi di Ferragosto e delle nostre meritate ferie, ci ritroviamo per scambiarci gli auguri e fare anche un breve punto sul lavoro svolto in questo primo anno del mio secondo mandato come Vicepresidente dell’OdG Lazio, grazie al voto di tutti voi che sostenete il Gruppo Gino Falleri da molto tempo. Vi voglio ricordare che abbiamo vinto le ultime elezioni con ben 700 voti e per questo vi ringrazierò sempre.
Un saluto particolare va agli amici storici del Gruppo, ai nuovi arrivati, ai tanti giovani che si stanno avvicinando alla professione e specialmente alle Colleghe, sempre più numerose e presenti nel nostro settore.
Parto dalla novità più importante: la riforma degli Ordini professionali, compreso l’Ordine dei Giornalisti, è stata approvata in Senato.
Si tratta di un passaggio significativo e di un risultato per il quale abbiamo lavorato a lungo. Ora il percorso proseguirà alla Camera dei Deputati, dove potranno essere apportate eventuali modifiche. Se l’iter procederà come previsto, potremmo finalmente raggiungere un traguardo storico per la nostra professione.
Su questo tema, insieme ai consiglieri dell’Ordine Manuela Biancospino e Nicola Di Stefano, ci siamo impegnati con grande determinazione, soprattutto pensando a tutti coloro che sono rimasti penalizzati dalla sospensione del ricongiungimento attuata dall’Ordine Nazionale. Una scelta che, a mio avviso, ha bloccato il percorso di molti giovani e di tanti colleghi che desideravano accedere al professionismo.
Oggi le possibilità di arrivare al praticantato sono molto più limitate e chi ha come obiettivo il passaggio al professionismo guarda inevitabilmente alla riforma con grande attenzione. So che molti di voi aspettano con ansia le novità su questo tema e quindi continueremo a seguire l’iter passo dopo passo.
Questo primo anno, però, è stato anche complesso e stressante. Abbiamo assistito a numerosi cambiamenti e, in alcuni casi, ad un tentativo di indebolimento della nostra categoria.
I giornalisti pubblicisti sono una componente fondamentale del sistema dell’informazione italiana che troppo spesso non riceve il riconoscimento che merita. Quotidiani cartacei, televisioni, radio e testate online si avvalgono quotidianamente del lavoro di migliaia di pubblicisti, indispensabili per garantire una copertura delle notizie nazionali a 360 gradi.
Non chiediamo privilegi, né vogliamo creare contrapposizioni tra pubblicisti e professionisti. Chiediamo semplicemente che venga riconosciuto il valore del lavoro svolto. Siamo giornalisti a tutti gli effetti e la qualità dell’informazione non può essere valutata esclusivamente se scritta da un giornalista pubblicista o professionista.
Nel mondo del pubblicismo ci sono moltissimi laureati e non, ma sicuramente professionisti competenti e persone che hanno dedicato anni allo studio e alla propria preparazione. È quindi necessario guardare alla qualità, alla professionalità, alla serietà e alla responsabilità con cui ciascuno svolge il proprio lavoro.
Il pubblicista, inoltre, ha una caratteristica particolare perchè può affiancare all’attività giornalistica altre esperienze professionali o imprenditoriali. È una peculiarità che deve essere considerata una componente della ricchezza e della pluralità della nostra categoria.
Ci aspetta quindi un periodo importante. Se la riforma verrà approvata, si aprirà una nuova fase e sarà necessario confrontarci tutti sulle modalità con cui verrà applicata. La riapertura del ricongiungimento, in particolare, potrebbe consentire a molti colleghi di compiere finalmente una scelta professionale attesa da tempo.
A settembre tornerò ad aggiornarvi, sperando di avere ulteriori novità sull’iter della riforma.
Ci attende inoltre un altro appuntamento fondamentale: le elezioni del sindacato Associazione Stampa Romana e del voto nazionale della FNSI. Vogliamo che i pubblicisti del nostro storico Gruppo Gino Falleri, siano presenti in maniera forte e numerosa, insieme ai professionisti, facendo sentire la propria voce.
Chiunque fosse interessato a candidarsi per il voto di Stampa Romana, in caso di vittoria, andrà come delegato al Congresso della FNSI che si svolgerà a Rimini.
Se siete, o siete stati, regolarmente iscritti al sindacato di Stampa Romana e in possesso dei requisiti previsti, potremo valutare insieme l’eventuale inserimento in lista.
Crediamo sia importante garantire una partecipazione ampia e rappresentativa della nostra categoria e, per questo, invitiamo chi fosse disponibile a segnalarci il proprio interesse, restando a disposizione per ogni chiarimento.
Come sempre cercherò di dare il mio contributo e le indicazioni che riterrò più utili, pensando sia ai giovani che si affacciano oggi alla professione, sia ai colleghi storici che conoscono bene le dinamiche del sindacato.
Il Gruppo Gino Falleri continuerà a mantenere la propria indipendenza. Non apparteniamo ad una parte politica e non lavoriamo nell’interesse di questa o quella corrente. Il nostro unico obiettivo è tutelare la professione giornalistica e chi la esercita con serietà.
La nostra informazione continuerà ad essere libera e indipendente. Ci tengo a sottolineare che il nostro Gruppo non chiede quote di iscrizione, non chiediamo contributi economici per partecipare alle attività che organizziamo o a momenti conviviali e non abbiamo interessi diversi da quelli della categoria. Siamo un Gruppo formato da giovani, da colleghi di lunga esperienza e da professionisti che credono nel confronto, nella competenza e nella libertà dell’informazione, nel rispetto dei doveri deontologici.
Ora è il momento di concederci qualche settimana di riposo. A settembre riprenderemo il nostro lavoro e le nostre battaglie, seguendo la riforma e preparandoci agli importanti appuntamenti sindacali che ci attendono. Le elezioni di Stampa Romana e della FNSI si terranno molto probabilmente a dicembre e noi vogliamo essere pronti e presenti! Entro il mese di ottobre riceverete le nostre liste complete, sia per i collaboratori che per i professionali.
Lo rende noto Roberto Rossi, vice presidente dell’Ordine dei giornalisti di Roma