(AGENPARL) - Roma, 10 Agosto 2026 - Si è conclusa domenica 9 agosto la 44ª edizione delle Ghjurnate Internaziunale di Corti, l’annuale appuntamento organizzato dal movimento indipendentista Nazione, che anche quest’anno ha riunito esponenti politici, amministratori locali, rappresentanti del mondo economico e della società civile per discutere il futuro istituzionale, economico e sociale della Corsica.
Il tema centrale dell’edizione 2026 è stato il passaggio “dalla dipendenza alla sovranità”, filo conduttore di un confronto articolato in due tavole rotonde dedicate rispettivamente alle prospettive economiche e alle sfide politiche dell’isola.
Economia, territorio e autosufficienza
La prima parte del dibattito ha affrontato le questioni economiche considerate strategiche per il futuro della Corsica.
Tra gli interventi figuravano Maïdée Nicolai dello STC, Joseph Colombani della FDSEA, Sébastien Simoni, fondatore della società tecnologica CampusPlex, e Jean-Michel Simon, direttore della Falep.
I relatori hanno discusso temi come lo sviluppo economico locale, l’autosufficienza alimentare, la tutela del territorio, la gestione delle risorse e il controllo degli investimenti esteri. Nel confronto è emersa la necessità, secondo diversi partecipanti, di rafforzare gli strumenti economici a disposizione della Corsica per ridurre la dipendenza dall’esterno e favorire un modello di sviluppo più sostenibile e radicato sul territorio.
Il confronto sul processo di Beauvau
La seconda parte della giornata è stata dedicata al dibattito politico, con la partecipazione di amministratori ed esponenti provenienti da sensibilità diverse.
Tra i relatori erano presenti Jean-Baptiste Luccioni, sindaco socialista di Pietrosella, Jean-Christophe Angelini, sindaco di Porto-Vecchio ed esponente del Partitu di a Nazione Corsa (PNC), Jean-Sébastien de Casalta, rappresentante dell’opposizione nel Consiglio comunale di Bastia, e François Pupponi, già deputato ed ex vicesindaco di Sarcelles.
Ha preso parte all’incontro anche Alain Nebbia, sindaco di Lopigna, che ha illustrato l’iniziativa promossa da diversi comuni corsi a favore dell’introduzione dello status di residente, misura ritenuta da molti amministratori uno strumento per contrastare la speculazione immobiliare e tutelare l’accesso alla casa per i residenti dell’isola.
Angelini: “Il dialogo con lo Stato va portato avanti”
Uno dei temi principali del confronto ha riguardato il processo di Beauvau, il negoziato aperto tra il governo francese e gli eletti della Corsica per definire una riforma istituzionale dell’isola.
Jean-Christophe Angelini ha sostenuto che il dialogo rappresenti una strada ancora percorribile.
«Una via percorribile esiste. Anche se l’obiettivo originario dei nazionalisti non verrà raggiunto con questo accordo, il processo, così come è stato avviato, merita di essere portato avanti.»
Una posizione che conferma l’orientamento di una parte del movimento nazionalista favorevole a proseguire il confronto con Parigi pur riconoscendone i limiti rispetto alle rivendicazioni storiche di autonomia e autodeterminazione.
Opinioni diverse sul futuro dell’autonomia
Nel corso del dibattito sono emerse sensibilità differenti anche tra i partecipanti non appartenenti all’area indipendentista.
Jean-Baptiste Luccioni ha dichiarato di condividere l’obiettivo di un maggiore decentramento e di un rafforzamento dell’autonomia della Corsica, mentre Jean-Sébastien de Casalta si è definito favorevole a una soluzione autonomista.
Tra gli interventi più critici nei confronti dell’attuale percorso istituzionale vi è stato quello di François Pupponi, secondo il quale il confronto sull’autonomia della Corsica all’Assemblea nazionale francese si starebbe svolgendo «al livello politico più basso». L’ex deputato ha inoltre espresso scetticismo sull’iter parlamentare della riforma, sostenendo che il Senato potrebbe ulteriormente ridimensionare il testo in discussione.
Un dibattito che accompagna la riforma istituzionale
La 44ª edizione delle Ghjurnate Internaziunale conferma il ruolo dell’iniziativa come principale luogo di confronto del nazionalismo corso e, più in generale, del dibattito politico sull’evoluzione istituzionale dell’isola.
In un momento in cui proseguono i negoziati tra la Corsica e lo Stato francese, il congresso ha riunito posizioni differenti ma accomunate dalla volontà di discutere strumenti, competenze e modelli di sviluppo per il futuro dell’isola. Dalla gestione del territorio all’autonomia, passando per economia, agricoltura e politiche pubbliche, il confronto di Corte ha mostrato come il tema della sovranità continui a rappresentare uno dei nodi centrali del dibattito politico corso.