(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - La fotografia del nucleare mondiale nel 2025, secondo l’International Energy Agency, mostra un settore che rimane stabile nella capacità installata ma che sta entrando in una fase di espansione significativa nei cantieri. Nel corso dell’anno 2025 sono entrati in funzione 3 GW di nuova capacità, grazie al completamento di un reattore in Cina, uno in India e uno in Russia. Tuttavia, lo stesso volume è stato ritirato, con 3 GW di chiusure, due terzi delle quali in Belgio. Per questo motivo la capacità nucleare globale è rimasta invariata a 420 GW alla fine del 2025, con reattori operativi in oltre trenta Paesi.
Il dato più rilevante riguarda però i nuovi cantieri. Nel 2025 sono stati avviati dieci nuovi progetti: nove in Cina e uno in Russia, per una capacità complessiva di 12,2 GW. Questo conferma un trend ormai consolidato: negli ultimi dieci anni, il 94% dei reattori che hanno iniziato la costruzione nel mondo è di tecnologia cinese o russa, segno di una leadership industriale che si è progressivamente rafforzata.
La capacità attualmente in costruzione è una delle più alte degli ultimi trent’anni. Secondo l’IEA, ci sono 78 GW di reattori in cantiere in quindici Paesi. La metà di questa capacità si trova in Cina, che punta a raggiungere circa 100 GW installati entro il 2030. Tra le economie emergenti, Egitto, India e Turchia hanno ciascuna circa 5 GW in costruzione. Tra le economie avanzate, Giappone, Corea del Sud e Regno Unito hanno due reattori in costruzione ciascuno, mentre la Slovacchia ne ha uno, per un totale di 9,5 GW. Il Giappone continua inoltre a riavviare reattori la cui operatività era stata sospesa.
Quasi tutti i reattori attualmente in costruzione sono impianti di grande scala, con capacità superiori a 1.000 MW. Parallelamente, però, si sta aprendo la fase di sviluppo degli small modular reactors. La Cina opera già un SMR terrestre e la Russia un SMR marino. Sono in costruzione un SMR commerciale da 125 MW in Cina e uno da 300 MW in Russia. L’IEA prevede che ulteriori SMR inizieranno la costruzione nel breve periodo in Canada, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti, segnalando che la tecnologia modulare sta entrando nella fase pre‑commerciale.
Il quadro regionale mostra che Stati Uniti e Francia restano i Paesi con la maggiore capacità operativa, ma la Cina è ormai vicina ai 60 GW e destinata a raggiungere i 100 GW entro il prossimo decennio. Russia, Giappone, Corea, India e Canada mantengono un ruolo significativo, mentre l’Europa occidentale alterna nuove costruzioni e chiusure.
Tutti i dati riportati provengono da IEA – Global Energy Review 2026, sezione “Technology: Nuclear”, con analisi basata sul database IAEA PRIS, aggiornato al 25 marzo 2026, e pubblicato con licenza CC BY 4.0.
SEGUITO
Dopo marzo 2026, il quadro del nucleare mondiale continua a confermare le tendenze già evidenziate nel Global Energy Review 2026 dell’IEA, ma con alcuni elementi di accelerazione. La capacità operativa rimane stabile intorno ai 420 GW, perché le nuove entrate in funzione e le chiusure continuano a bilanciarsi. La Cina ha proseguito con il completamento di reattori iniziati negli anni precedenti, mentre la Russia ha mantenuto la sua attività di messa in servizio e di avvio di nuovi cantieri. L’IAEA PRIS, aggiornato dopo marzo 2026, mostra che la Cina ha superato la soglia dei 60 GW operativi e si avvicina rapidamente al traguardo dei 100 GW entro il 2030, obiettivo confermato anche nelle comunicazioni ufficiali del governo cinese e riprese dall’IEA.
La capacità in costruzione rimane una delle più alte degli ultimi trent’anni: 78 GW distribuiti in 15 Paesi, con metà dei cantieri concentrati in Cina. Dopo marzo 2026, l’IAEA registra ulteriori avanzamenti nei cantieri egiziani di El‑Dabaa, in quelli turchi di Akkuyu e in quelli indiani di Kudankulam, che consolidano la presenza di circa 5 GW in costruzione per ciascuno di questi Paesi emergenti. Nelle economie avanzate, Giappone, Corea del Sud e Regno Unito mantengono attivi i loro cantieri, mentre la Slovacchia procede verso la fase finale del suo unico reattore in costruzione. Il Giappone, secondo l’IAEA PRIS aggiornato, continua a riattivare reattori sospesi, contribuendo a un lento ma costante recupero della capacità nucleare nazionale.
La situazione degli SMR dopo marzo 2026 conferma la leadership di Cina e Russia. La Cina opera già un SMR terrestre e prosegue la costruzione del suo reattore commerciale da 125 MW, mentre la Russia continua lo sviluppo del suo SMR marino e del nuovo impianto da 300 MW. Le comunicazioni ufficiali dell’IEA indicano che Canada, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti sono ormai vicini all’avvio dei primi cantieri SMR, con procedure autorizzative avanzate e finanziamenti già stanziati. Questo segna l’ingresso degli SMR nella fase pre‑commerciale, pur restando una tecnologia ancora non diffusa su larga scala.
Dal punto di vista regionale, gli Stati Uniti e la Francia restano i due Paesi con la maggiore capacità operativa, ma la Cina continua a ridurre il divario e si prepara a diventare il primo produttore mondiale entro il prossimo decennio. Russia, Giappone, Corea del Sud, India e Canada mantengono un ruolo significativo, mentre l’Europa occidentale alterna nuove costruzioni e chiusure, con la Francia impegnata nel rinnovo del parco esistente e il Regno Unito concentrato sui progetti EPR e SMR.
Tutti i dati successivi a marzo 2026 provengono dalle fonti istituzionali utilizzate dall’IEA: IAEA PRIS – aggiornamento al 25 marzo 2026 e successive revisioni, IEA – Global Energy Review 2026, licenza CC BY 4.0.