(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - Audizione dopo audizione emerge sempre lo stesso quadro: Regioni, Autorità di sistema portuale, operatori economici, associazioni di categoria ed esperti hanno evidenziato, con argomentazioni puntuali, i limiti di una riforma che rischia di indebolire la competitività dei porti, ridurre il ruolo dei territori e aprire nuovi conflitti istituzionali.
A questo punto la domanda è inevitabile: perché il Governo continua ad andare avanti? Perché il viceministro Rixi insiste su un provvedimento che sta raccogliendo critiche così diffuse e circostanziate da parte dei principali protagonisti del sistema portuale?
Quando una riforma viene contestata in modo tanto ampio, puntuale e radicale, la politica dovrebbe avere il coraggio di ascoltare e correggere il testo, non quello di imporlo. Continuare su questa strada significa ignorare il Parlamento, mortificare i contributi critici arrivati dal cluster e dai territori e assumersi la responsabilità di una riforma che appare già profondamente divisiva e priva del consenso necessario per garantire un vero rilancio della portualità italiana", così le deputate PD Valentina Ghio e Ouidad Bakkali dopo le audizioni in Commissione sulla riforma dei porti*