(AGENPARL) - Roma, 27 Luglio 2026 - “Oltre un milione di euro di danni, più di 120 appartenenti alle Forze dell’Ordine feriti, mezzi incendiati e cantieri devastati: quello che arriva dalla Val di Susa è un vero bollettino di guerra. Con una differenza fondamentale: lo Stato non è in guerra con nessuno, ma c’è chi ha scelto di fare guerra allo Stato. I responsabili devono essere individuati rapidamente e chiamati a rispondere, fino all’ultimo euro, dei danni provocati e delle violenze commesse. Le immagini di queste ore non raccontano alcuna battaglia identitaria per la difesa del territorio. Chi devasta la Val di Susa non ha nulla a che vedere con quella Comunità. Sono scorribande organizzate da professionisti del disordine, spesso provenienti da altre realtà e dall’estero, con la regia dell’area antagonista e dei centri sociali. Non c’è alcun romanticismo della resistenza, nessun radicamento, nessun amore per la valle: c’è soltanto un copione di violenza che si ripete ogni estate e una certa timidezza di alcune forze politiche della sinistra nel condannare e nel prendere le distanze da tutto questo. A donne e uomini in divisa va la nostra piena solidarietà e il nostro ringraziamento. Lo Stato non arretrerà di un millimetro e la Torino-Lione si farà.”
Ad affermarlo Roberto Ravello, vice Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte.