(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - "La vicenda Coperion di Ferrara pone una questione che va ben oltre il destino, già gravissimo, di circa 80 lavoratrici e lavoratori: fino a che punto possiamo accettare che le logiche della finanza prevalgano sulla produzione, sul lavoro e sul patrimonio industriale dei nostri territori?". Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Ouidad Bakkali, prima firmataria dell'interrogazione al Ministro delle Imprese e del Made in Italy sottoscritta anche dai deputati Virginio Merola, Ilenia Malavasi, Maria Cecilia Guerra, Stefano Vaccari, Andrea Rossi, Andrea Gnassi e Andrea De Maria.
"Coperion opera a Ferrara da oltre vent'anni, occupa personale altamente qualificato e rappresenta una realtà ad elevata specializzazione tecnologica. Eppure la proprietà, controllata dal fondo di investimento statunitense Lone Star, ha annunciato la procedura di licenziamento collettivo finalizzata alla chiusura dell'intero stabilimento. Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, non siamo davanti a un'impresa senza lavoro o senza futuro: ci sono commesse, prospettive produttive e risultati economici positivi. La scelta sarebbe invece dettata da valutazioni finanziarie sulla marginalità ritenuta insufficiente. È questo il punto che deve interrogare anche il Governo. Non possiamo rassegnarci a un modello nel quale un'impresa produttiva, con mercato, competenze e professionalità costruite in decenni di lavoro, possa essere cancellata perché non garantisce a un fondo internazionale il livello di rendimento atteso. Quando la finanza prevale sulla produzione a perdere non sono soltanto i lavoratori: perde il territorio, perde la sua capacità industriale e perde il Paese. Per questo chiediamo al Ministro di intervenire con urgenza, coinvolgendo proprietà, organizzazioni sindacali, Regione Emilia-Romagna ed enti locali, per verificare tutte le possibilità di salvaguardia della continuità produttiva e occupazionale. Prima di parlare di chiusura devono essere esplorate fino in fondo le alternative industriali, compresa la ricerca di soggetti interessati a proseguire l'attività o ad acquisire il sito. Difendere Coperion significa difendere gli 80 lavoratori e le loro famiglie, ma significa anche affermare un principio di politica industriale: l'interesse del Paese alla produzione, al lavoro e alla conservazione delle competenze non può essere subordinato alle strategie finanziarie di breve periodo dei fondi di investimento. Su questo chiediamo al Governo di assumersi fino in fondo la propria responsabilità".
Roma, 23 luglio 2026