(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - Terra solida ai cambiamenti climatici
*[Roma, 23 luglio 2026]*
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha avviato iCEALP
(ice–Climate–solid Earth coupling driving ALPine uplift), il nuovo progetto
di ricerca sviluppato nell'ambito del programma Pianeta Dinamico 2026–2029,
nato con l'obiettivo di comprendere e quantificare la risposta della Terra
solida ai cambiamenti climatici. Il progetto, coordinato da Enrico
Serpelloni, Primo Ricercatore della Sezione di Bologna dell'INGV, coinvolge
un team multidisciplinare dell'INGV. Le attività sono sviluppate in
collaborazione con il Laboratorio di Climatologia Alpina dell'Università
degli Studi di Torino, la Fondazione Montagna Sicura, l'Università degli
Studi di Milano-Bicocca, l'Università di Bologna, l'Università di
Trento, l'Agenzia
nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico
sostenibile (ENEA) e i partner internazionali Politecnico federale di
Zurigo (ETH Zürich, Svizzera) e il Department of Space Research and Space
Technology (DTU Space, Danimarca).
Il progetto fornirà preziose informazioni su come lo scioglimento dei
ghiacciai, gli eventi idrologici estremi, la siccità e la ridistribuzione
delle masse d'acqua e di ghiaccio influenzino lo stato di sforzo e la
deformazione della crosta terrestre, inserendo questi fenomeni nel più
ampio contesto dei processi tettonici e geodinamici che governano
l'evoluzione delle catene montuose.
Tra gli elementi più innovativi di iCEALP figura lo sviluppo di un
"Digital Twin", cioè un "Gemello Digitale" del sistema alpino, che consiste
in un simulatore avanzato in grado di integrare osservazioni geodetiche,
sismologiche, idrologiche e satellitari con modelli numerici
tridimensionali per simulare scenari futuri fino al 2050 e oltre, lungo
diverse traiettorie climatiche. L'obiettivo è superare l'approccio
tradizionale che analizza questi fenomeni separatamente, sviluppando un
quadro scientifico integrato delle interazioni tra clima e Terra solida.
iCEALP prevede inoltre la realizzazione di AMIGHO – Alpine Mountain
Integrated Geophysical High-altitude Observatory, il nuovo osservatorio
geofisico integrato dell'INGV nell'area del Monte Rosa, progettato per
monitorare
direttamente le aree alpine in cui gli effetti del cambiamento climatico e
della deglaciazione risultano più intensi. L'infrastruttura contribuirà a
colmare l'attuale carenza di osservazioni geofisiche integrate in alta
quota.
I programmi scientifici e di lavoro dei prossimi quattro anni sono stati
definiti durante il recente meeting di avvio del progetto mentre sono già
state avviate le prime attività operative con i sopralluoghi finalizzati
alla realizzazione dell'osservatorio AMIGHO nell'area del Monte Rosa e al
potenziamento dell'osservatorio polare HySO (Hydro-Seismological
Observatory), già operativo nella Groenlandia nord-occidentale. Le due
infrastrutture costituiranno elementi chiave della rete osservativa di
iCEALP.
Le attività di ricerca saranno sviluppate e validate in due laboratori
naturali complementari: Alpi e Groenlandia. Le Alpi rappresentano un
sistema vulnerabile e complesso, dove interagiscono processi geodinamici,
tettonici, climatici e idrologici, offrendo un contesto osservativo unico
per studiare la risposta della Terra solida ai cambiamenti climatici.
La Groenlandia, con particolare riferimento al Fiordo di Wolstenholme e al
potenziamento degli osservatori polari "HySO" e "THAAO", costituirà invece
un ambiente di riferimento per calibrare e validare i modelli sviluppati
dal progetto grazie alla intensa perdita di massa glaciale e ai conseguenti
segnali di deformazione della Terra solida.
I risultati di iCEALP contribuiranno a sviluppare una nuova visione delle
interazioni tra clima, criosfera, ciclo idrologico e dinamica della Terra
solida, migliorando la comprensione degli effetti dei cambiamenti climatici
sulla deformazione della crosta terrestre e sui rischi geologici associati,
tra cui l'instabilità dei versanti, le variazioni dello stato di sforzo
crostale e i possibili effetti sulla sismicità. Le nuove conoscenze
forniranno inoltre basi scientifiche per il monitoraggio dell'ambiente
alpino e per il supporto alle attività di prevenzione e pianificazione
territoriale.
Link utili
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
HySO
Laboratorio di Climatologia Alpina – Università di Torino
Fondazione Montagna Sicura
Università di MIlano Bicocca – Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e
della Terra
Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Dipartimento di Fisica e
Astronomia
Università di Trento – Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e
Meccanica
Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo
economico sostenibile – ENEA
Politecnico federale di Zurigo – ETH Zürich
Department of Space Research and Space Technology – DTU Space
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Immagine – iCEALP, il progetto INGV che studia la risposta della Terra
solida ai cambiamenti climatici.
![[INGV Comunicato stampa] RICERCA | Al via iCEALP, il progetto INGV che studia la risposta della Terra solida ai cambiamenti climatici](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/07/image-82-2-1024x742.jpg)