(AGENPARL) - Roma, 21 Luglio 2026 - poi discutere di maggiore autonomia"*
"Azione voterà no, anche se non siamo ideologicamente contrari
all'autonomia regionale che però non può diventare un trofeo politico da
rivendicare in campagna elettorale. Il punto non è scegliere
ideologicamente tra centralismo e regionalismo, ma stabilire, sulla base
dei dati, quale livello istituzionale possa esercitare meglio ogni
competenza. Per esempio, le disposizioni relative alla sanità contenute
negli schemi con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto sono pressoché
identiche, nonostante le profonde differenze tra queste Regioni. Ci
chiediamo quindi se siano state valutate le esigenze dei singoli territori
o se sia stato semplicemente replicato un modello deciso a livello
nazionale".
Lo dichiara Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione,
intervenendo in dichiarazione di voto sugli schemi di intesa preliminare
tra il Governo e la Regione Liguria per l'attribuzione di ulteriori forme e
condizioni particolari di autonomia.
"Uno dei nodi principali resta la tutela della salute. Procedere con
maggiore autonomia senza aver prima definito e finanziato i LEP sanitari
rischia di cristallizzare le disuguaglianze esistenti. Inoltre, il
Parlamento deve votare senza conoscere ancora quali norme statali saranno
sostituite e senza strumenti adeguati per valutare gli effetti dei
trasferimenti delle funzioni. La maggioranza sta procedendo nell'ordine
sbagliato: prima servono garanzie chiare, poi si può discutere seriamente
di maggiore autonomia."
