(AGENPARL) - Roma, 21 Luglio 2026 - "L'azienda si è presentata senza un piano industriale alternativo, con
dichiarazioni insoddisfacenti e allo stato attuale alquanto fumose. Quindi
l'incontro è stato ancora deludente, non è stata offerta alcuna prospettiva
e anzi il sito di Porcia pare tra quelli messi peggio, con quello di
Cerreto. In particolare temiamo moltissimo per Porcia perché, per come
viene descritta la situazione, appare evidente che non c'è alcun piano di
rilancio e già ora sono in atto trasferimenti di produzioni da Porcia in
Thailandia e da Cerreto in Polonia. Aggiungo grande preoccupazione per il
destino degli impiegati, per i quali non è arrivata alcuna risposta.
Confido che il rinvio del tavolo possa essere finalizzato a risultati
precisi da ottenere in extremis a Bruxelles e da riportare all'azienda per
costruire alternative, altrimenti la transizione sarà verso il nulla". Lo
del Mimit sulla crisi Electrolux.

