(AGENPARL) - Roma, 21 Luglio 2026 - Il Parlamento sta attraversando una fase in cui ambiente, energia e gestione del territorio tornano al centro del dibattito politico, con un’intensità che riflette sia le pressioni europee sia l’urgenza delle crisi climatiche interne. Al Senato, la 8ª Commissione concentra il lavoro su tre fronti: la definizione di un quadro normativo per il nucleare di nuova generazione, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e la governance delle acque attraverso i contratti di fiume. Le audizioni sul disegno di legge per il nucleare mostrano una frattura netta tra mondo industriale e associazioni ambientaliste, mentre sul tema dell’illuminazione pubblica e dell’efficienza energetica emerge un consenso più tecnico che politico. La gestione dei bacini idrografici, invece, si conferma un nodo strutturale: ANBI, WWF e INU insistono sulla necessità di una pianificazione integrata, in un Paese dove il rischio idrogeologico è ormai permanente.
Alla Camera, l’VIII Commissione lavora sul recepimento della direttiva europea sulle emissioni industriali, un passaggio delicato che coinvolge agricoltura, allevamenti, industria pesante e associazioni ambientaliste. In parallelo procede l’esame del disegno di legge sulla cattura e lo stoccaggio della CO₂, tecnologia considerata strategica per la decarbonizzazione industriale ma contestata da chi teme che diventi un alibi per ritardare la transizione verso le rinnovabili. Il PNRR continua a fare da cornice: mobilità sostenibile, rigenerazione urbana e digitalizzazione dei sistemi ambientali entrano nei decreti infrastrutturali, mentre sul fronte della biodiversità avanzano le procedure per il rafforzamento delle aree protette, con nuove nomine e proposte di istituzione di parchi nazionali.
Nel complesso, Camera e Senato si muovono lungo tre direttrici: una maggioranza che punta su tecnologie energetiche diversificate, inclusi nucleare e CCS; opposizioni che chiedono accelerazione sulle rinnovabili e sulla tutela del territorio; un mondo tecnico e industriale che sollecita stabilità normativa per investimenti e innovazione. Il risultato è un’agenda ambientale frammentata ma molto attiva, dove la transizione ecologica si intreccia con scelte strategiche di lungo periodo e con le urgenze climatiche che il Paese continua a fronteggiare.
(Fonti: Senato della Repubblica – 8ª Commissione; Camera dei deputati – VIII Commissione) https://www.senato.it/leg18/commissioni/commissione/8 (senato.it ) https://www.camera.it/leg19/commissioni/08 (Camera.it)