(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - "Prendiamo atto dell'ottimismo espresso dal ministro Urso sul futuro del polo siderurgico di Piombino. Tuttavia, dopo anni di annunci e rinvii, anche questa intera legislatura si chiuderà con dichiarazioni di intenti mentre il territorio avrebbe bisogno di certezze. La vera sfida è garantire integralmente i livelli occupazionali, tutelare l'indotto e assicurare un piano industriale credibile, sostenuto da investimenti concreti e da un cronoprogramma chiaro e verificabile. È inoltre indispensabile sbloccare le compensazioni attese da anni dalla città e dall'intero comprensorio, risorse fondamentali per accompagnare la transizione industriale, mitigarne gli impatti e sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio. Su questo punto il sindaco di Piombino dovrebbe assumersi la responsabilità politica del mancato risultato: nonostante la vicinanza politica con il Governo Meloni, la città, che ha anche subito la proroga senza scadenza del rigassificatore, non ha ottenuto neppure un euro delle compensazioni richieste. È un fallimento evidente, del quale l'amministrazione comunale dovrebbe rendere conto ai cittadini. Piombino ha già pagato un prezzo altissimo. Non può continuare a vivere di promesse: servono atti concreti, tempi certi e il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle parti sociali".
Roma, 15 luglio 2026