(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - pronti
«È successa una cosa incredibile. Giorgia Meloni ha chiesto la fiducia non
intervenuta a gamba tesa, cercando di condizionare le prerogative
costituzionali del Parlamento, ed è stata l'artefice della propria
sconfitta. Aveva invitato tutti a metterci la faccia. Lei non ce l'ha
messa. È la sua più grande sconfitta politica, non può fare finta di
niente"
Così in un'intervista rilasciata al quotidiano La Stampa Angelo Bonelli,
che ha proseguito:
"Meloni aveva già perso il rapporto con il Paese, non affrontando nessuno
dei problemi degli italiani, ora ha perso anche il contatto con il palazzo,
con la sua maggioranza. Serve subito un'alternativa. Dopo quello sulla
riforma della giustizia, ha commesso un altro errore di valutazione. Non
doveva esporsi su questo emendamento, che peraltro non introduceva le
preferenze ed era una grande presa in giro. Forse si è fatta trascinare,
forse è in difficoltà nel confronto con Vannacci, di certo ha perso
lucidità. Noi siamo e saremo pronti, siamo stati compatti, ha funzionato.
Al di là di quello che è stato detto e scritto sul campo largo, possiamo
aprire anche domani un confronto programmatico, allargando alle forze
moderate, senza veti.
Se qualcuno spera che ci divideremo, che non riusciremo a trovare una
sintesi, si rassegni. Abbiamo già tante proposte condivise, dagli
investimenti nella sanità ai provvedimenti sul lavoro e sui salari. E siamo
tutti d'accordo nel dire no agli impegni presi in sede Nato sull'aumento
delle spese militari, al riarmo nazionale, mentre siamo d'accordo sullo
sviluppo di una difesa comune europea. Al momento di stringere sul
programma di governo, saremo in grado di farlo».