(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - giornalisti Rai. Fermare il giornalismo d'inchiesta è un attacco alla
democrazia»
«La richiesta del ministro Urso di verificare le fonti dei giornalisti
della Rai rappresenta un fatto gravissimo e un attacco diretto alla libertà
d'informazione. La tutela delle fonti è un principio fondamentale del
giornalismo e una garanzia per tutti i cittadini. Metterla in discussione
significa colpire uno dei pilastri della democrazia.»
«Da settimane assistiamo a una campagna di delegittimazione contro Sigfrido
Ranucci e Report. Esiste una circolare Rai che vieta a dipendenti e
collaboratori di attaccare colleghi e trasmissioni del servizio pubblico,
ma sembra non valere quando il bersaglio è Report. È una situazione senza
precedenti: chi è stato vittima di un attentato viene trasformato nel
colpevole attraverso un vero e proprio processo mediatico.»
«L'obiettivo appare sempre più chiaro: indebolire il giornalismo
d'inchiesta, intimidire chi racconta fatti scomodi e rendere il servizio
pubblico più docile nei confronti del potere politico. Tutto questo è
incompatibile con i principi di una democrazia liberale e con le norme
europee che tutelano l'indipendenza dei media.»
«Difendere Report significa difendere la libertà di stampa, l'autonomia del
servizio pubblico e il diritto dei cittadini a un'informazione libera e
indipendente.»
