(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - Parlamento a difendere il suo emendamento truffa."
«L'intervento di Giorgia Meloni sul voto segreto rappresenta
un'inaccettabile invasione delle prerogative costituzionali del Parlamento.
Il voto segreto è uno strumento previsto dai regolamenti parlamentari a
tutela della libertà dei deputati e non può essere messo sotto ricatto o
delegittimato dalla Presidente del Consiglio con una sfida lanciata sui
social.
Chi non ci mette la faccia è la presidente del consiglio che non viene in
aula a difendere il suo emendamento truffa sulle preferenze che non è altro
la riproposizione di capilista bloccati che si vanno a sommare ai 105
parlamentari delle liste bloccate.
La verità è che questo "Melonellum" resta una legge elettorale sbagliata,
costruita per conservare il potere e ridurre la libertà di scelta dei
cittadini. Inserire le preferenze non cancella un impianto che continua a
presentare gravi profili di incostituzionalità e che nasce per alterare la
rappresentanza democratica.»