(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - Oltre 60 artiste e artisti selezionati da una Giuria di esperti
esporranno dal 21 al 30 agosto- Il Bando
Il Comune di Livorno, depositario del marchio Premio Rotonda CittàdiLivorno, rinnova per il quinto anno l'affidamento alla Fondazione d'Arte Trossi-Uberti della direzione artistica dell'evento.
Il Premio Rotonda costituisce per la città una memoria storica radicata e condivisa e al contempo è un evento che gradualmente sta riconquistando un'attenzione nazionale.
Intervenuti alla conferenza stampa la presidente della Trossi-Uberti Angie De Santi Simonini, i membri del Cda Roberto Pullerà e Micael Rotondi e la direttrice della Trossi-Uberti Veronica Carpita. Hanno partecipato inoltre il presidente della Giuria Enrico Bertelli (che ha concesso l'opera la cui immagine accompagna la comunicazione del Premio Rotonda 2026 e Federica Schneck, giornalista esperta d'arte membro della giuria.
L'assessora Rafanelli ha evidenziato il valore di questa "storica manifestazione artistica che rappresenta l'anima e l'identità culturale di Livorno, sottolineando come l'arte non sia un semplice passatempo, ma una necessità vitale capace di generare consapevolezza sociale e contrastare fenomeni critici del nostro tempo come la violenza e il disagio giovanile. Arte e cultura sono uno strumento di costruzione della pace e di valorizzazione delle nuove generazioni". Entrando nel merito del Rotonda ha parlato del valore etico che tutela il talento umano rispetto all'uso dell'intelligenza artificiale, riaffermando l'insostituibilità dell'ingegno e dell'intuizione dell'artista nel panorama contemporaneo. E' per questo che al Rotonda non sono ammesse opere generate, interamente o in parte, attraverso software di Intelligenza Artificiale (AI Generativa)
La presidente De Santi Simonini ha inquadrato il Premio Rotonda come "parte integrante dell'evoluzione strategica di una fondazione culturale come la Trossi-Uberti, impegnata nell'espandere il proprio raggio d'azione attraverso la valorizzazione dell'arte contemporanea nel territorio livornese. L'iniziativa centrale risiede nella mappatura degli studi d'artista, un progetto che connette la memoria storica dei maestri del passato con la vitalità delle nuove generazioni in ambito provinciale. Attraverso eventi come il Premio Rotonda, l'organizzazione poi mira a democratizzare l'esperienza estetica, portando i linguaggi artistici a un pubblico eterogeneo al di fuori dei circuiti museali tradizionali. Il cuore pulsante della missione attuale è tuttavia l'inclusione dei giovani talenti, trasformando l'istruzione scolastica in un percorso di vita consapevole e promuovendo una didattica che motiva gli studenti a vedere l'arte come un potente mezzo di espressione personale".
La storia del Premio Rotonda.
Siamo nel 1953 quando il collezionista e pittore Mario Borgiotti organizza una riunione con i sodali Nedo Luschi e Renzo Casali al Caffé Brilli, aperto vicino alla celebre Bottega d'Arte di Angiolini, spazio che ha animato per anni il panorama artistico livornese. Qui i tre amici pittori decidono di dar vita a una rassegna d'arte in uno dei luoghi da decenni deputato alla pittura en plein air di stampo labronico, la celebre Rotonda d'Ardenza.
Il Premio Rotonda ha cambiato nome e formula varie volte nei suoi oltre settant'anni di vita ed è riconosciuto oggi come una delle manifestazioni più longeve di questo genere in Europa, l'unica che è allestita in uno spazio all'aperto, rappresentativa del fermento e dell'attenzione cittadina verso le arti visive.

