(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2026 - "Quanto avvenuto nel Consiglio comunale di Grosseto rappresenta uno spartiacque politico. La maggioranza di destra ha approvato un ordine del giorno che richiama il concetto di 'remigrazione', un termine che, al di là del suo significato originario, è oggi divenuto uno slogan dell'estrema destra europea, utilizzato per sostenere politiche di rimpatrio che, nelle formulazioni più radicali, possono estendersi ben oltre il contrasto all'immigrazione irregolare. Con questo voto cade definitivamente la narrazione di una maggioranza composta anche da un'area moderata, civica e liberale. Chi si è sempre definito espressione del moderatismo ha scelto di sostenere un atto che richiama parole d'ordine proprie della destra xenofoba, assumendosene pienamente la responsabilità politica. Le istituzioni hanno il dovere di affrontare il tema dell'immigrazione nel rispetto della legalità, della dignità della persona e dei principi che fondano il nostro ordinamento democratico. Per questo riteniamo che il voto espresso dalla maggioranza rappresenti un allontanamento dai valori sanciti dalla Costituzione italiana e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che pongono al centro la dignità umana, l'uguaglianza, la non discriminazione e il rispetto dei diritti fondamentali. Grosseto merita una politica capace di garantire sicurezza, legalità e coesione sociale senza ricorrere a slogan divisivi o a concetti che evocano una società fondata sull'esclusione. Per questo esprimiamo la nostra più ferma contrarietà all'approvazione dell'ordine del giorno e chiediamo che il confronto politico torni a misurarsi con proposte concrete, rispettose dei valori costituzionali ed europei sui quali si fonda la nostra democrazia".
Roma, 13 luglio 2026