(AGENPARL) - Roma, 11 Luglio 2026 - MELASECCHE (LEGA): "RIDERS, TESSERINO IDENTIFICATIVO IN TUTTA L'UMBRIA PER
GARANTIRE LEGALITÀ E SICUREZZA AI CITTADINI"
"La richiesta avanzata dai sindacati di estendere il tesserino
identificativo per i rider a tutti i Comuni umbri conferma la bontà di una
battaglia che sosteniamo da tempo. Il settore delle consegne a domicilio ha
bisogno di regole chiare, controlli efficaci e strumenti che garantiscano
legalità, sicurezza e trasparenza". Lo afferma il capogruppo della Lega
Umbria, Enrico Melasecche.
"Innanzitutto si tutelano in questo modo i lavoratori contrastando il
caporalato, il lavoro nero e lo sfruttamento, ma si offrono anche garanzie
ai cittadini. Chi riceve una consegna a domicilio deve poter sapere chi ha
davanti, con la certezza che si tratti di una persona identificata e
autorizzata a svolgere quel servizio. È una questione di sicurezza oltre
che di trasparenza.
Negli ultimi anni non sono mancati episodi di cronaca che hanno coinvolto
rider in attività illecite come lo spaccio, anche sul nostro territorio,
mentre in altre realtà italiane alcuni sono stati coinvolti in reati ben
più gravi. Questo non significa criminalizzare un'intera categoria,
composta in larga parte da persone che lavorano onestamente e con
sacrificio, ma prendere atto che servono strumenti di prevenzione e
controlli efficaci, a tutela sia dei lavoratori corretti sia delle famiglie.
Il tesserino identificativo rappresenta una risposta concreta anche sotto
il profilo dell'igiene alimentare, perché consente di verificare il
rispetto degli obblighi previsti per chi trasporta alimenti e contribuisce
ad aumentare la qualità e la sicurezza del servizio. Per questo riteniamo
che la Regione Umbria abbia perso un'importante occasione. La legge
regionale approvata dalla sinistra non ha avuto il coraggio di introdurre
uno strumento semplice ma fondamentale come il tesserino identificativo,
lasciando ai singoli Comuni il compito di intervenire autonomamente. È una
scelta che ha prodotto una disciplina frammentata quando invece serviva una
regola valida per tutto il territorio regionale.
Il Comune di Terni ha già previsto il tesserino nel proprio regolamento,
dimostrando che questa misura è concretamente realizzabile. Ora vanno fatti
i controlli perché tutti si adeguino. Ma è soprattutto la Regione che deve
fare il passo successivo, introducendo un sistema uniforme in tutta
l'Umbria, accompagnato da controlli puntuali e da una disciplina omogenea.
Sarebbe un provvedimento di buon senso, capace di tutelare i rider onesti,
contrastare ogni forma di illegalità e offrire maggiori garanzie ai
cittadini umbri".