(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2026 - "Alla montagna servono responsabilità e fiducia, non elemosine".
"Ancora una volta il governo dimostra tutta la distanza tra la propaganda e le scelte concrete. Si riempie la bocca di montagna, di aree interne e di autonomia, ma poi adotta provvedimenti che marginalizzano ulteriormente territori già fragili, decidendo dall'alto chi merita attenzione e chi invece può essere lasciato indietro. La montagna non ha bisogno di carità né di provvedimenti episodici ma di opportunità, di investimenti stabili e soprattutto di poter costruire il proprio futuro. Non servono territori costretti ogni volta a chiedere deroghe o ristori: servono istituzioni locali nelle condizioni di programmare lo sviluppo con responsabilità e risorse certe". Così il deputato Pd Gian Antonio Girelli, commenta il nuovo elenco dei Comuni montani pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
"La nostra proposta di legge sulla montagna – prosegue l'esponente de, – va in una direzione completamente diversa rispetto all'impostazione del governo. Noi vogliamo restituire piena dignità istituzionale alle comunità montane, riconoscendo loro un ruolo effettivo nella programmazione dello sviluppo dei territori e nell'utilizzo delle risorse. Non semplici terminali burocratici di decisioni assunte dallo Stato o dalle Regioni, ma soggetti protagonisti delle politiche per la montagna. Questa è la vera autonomia: non quella evocata nei convegni o negli slogan, ma quella che affida responsabilità ai territori, valorizza le competenze delle amministrazioni locali e consente alle comunità di scegliere come investire sul proprio futuro".
"Le montagne italiane – conclude Girelli – custodiscono risorse ambientali, economiche e sociali essenziali per l'intero Paese. Continuare a considerarle un problema da amministrare significa condannarle allo spopolamento. Considerarle invece una risorsa strategica significa investire nelle persone che vi abitano, nei servizi, nella scuola, nella sanità, nelle infrastrutture, nelle imprese e nel lavoro. La montagna non chiede privilegi: chiede rispetto, strumenti per decidere e la possibilità di costruire il proprio domani".
Roma, 8 luglio 2026