(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2026 - "Sul nuovo elenco dei Comuni montani il Governo ha scelto la strada peggiore: promettere ascolto davanti agli amministratori locali e procedere, nel frattempo, con una decisione già assunta. Mentre i sindaci protestavano a Roma contro una classificazione ingiusta e la destra, nella stessa piazza, assicurava correzioni, l'esecutivo aveva già firmato il Dpcm che esclude molte comunità. Una scelta grave e un metodo inaccettabile, che confermano quanto avevamo denunciato insieme ai primi cittadini. Il decreto dell'11 maggio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 luglio, sarà efficace dal 22 luglio. Da quel momento molti Comuni rischiano di perdere strumenti concreti per difendere servizi, scuole e presidi essenziali. La destra può ancora dimostrare da che parte vuole essere, calendarizzando e approvando la proposta di legge del Partito Democratico. Diversamente si assumerà la responsabilità politica di chi parla di aree svantaggiate nei convegni, ma in Parlamento sancisce una montagna di serie A e una di serie B". Lo dichiara il deputato del Pd, Augusto Curti.
Roma, 8 luglio 2026