(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2026 - Cinque milioni di euro per sostenere le Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab). L'assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro ha pubblicato l'avviso per la concessione dei contributi previsti dall'articolo 1 della legge regionale 71 del 1982, destinati a finanziare per il 2026 gli oneri del personale delle strutture socio-assistenziali e a garantire la continuità dei servizi rivolti alle persone più fragili. Le risorse sono assegnate alle Ipab regolarmente iscritte all'Albo regionale che svolgono la propria attività istituzionale, nonché agli enti che, a causa di situazioni oggettive esterne, abbiano temporaneamente sospeso l'attività, ma siano in grado di dimostrare concrete prospettive di ripresa entro l'anno.
«Confermiamo il sostegno della Regione alle Ipab, realtà – dice l'assessore Nuccia Albano – che rappresentano un presidio fondamentale del sistema socio-assistenziale e che ogni giorno garantiscono servizi essenziali alle persone più fragili. Lo stanziamento di cinque milioni di euro consentirà agli enti di affrontare i costi del personale e di rafforzare la propria capacità operativa, contribuendo a salvaguardare la qualità dell'assistenza e la continuità dell'attività. Particolare attenzione è stata riservata anche agli enti che stanno attraversando una temporanea fase di difficoltà ma che presentano concrete prospettive di ripresa, nella convinzione che sostenere queste istituzioni significhi investire nella coesione sociale delle nostre comunità e nella tutela dei cittadini più vulnerabili».
Possono accedere al contributo gli enti che rispettano i requisiti dell'avviso, tra cui la regolarità amministrativa e contabile, gli adempimenti in materia di trasparenza e anticorruzione e la presentazione del conto consuntivo 2025 approvato dall'amministrazione vigilante. L'importo sarà determinato in proporzione al numero dei dipendenti e al fabbisogno dichiarato, entro i limiti dello stanziamento disponibile. L'erogazione avverrà in un'unica soluzione sulla base del piano di riparto predisposto dall'Amministrazione regionale.
L'avviso è consultabile a [ | questo link. ]
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