(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2026 - "Oggi portiamo finalmente in discussione una norma attesa da tempo, una legge che risponde a una domanda fondamentale: per chi scriviamo le leggi? A chi pensiamo quando iniziamo il nostro lavoro, quando elaboriamo una proposta, la discutiamo e la miglioriamo? È questa la domanda che dovrebbe orientare ogni giorno la nostra azione come rappresentanti delle cittadine e dei cittadini che ripongono nelle istituzioni la loro fiducia e le loro speranze".
"Con questo provvedimento – prosegue Minerva – affermiamo un principio chiaro: ogni legge deve essere valutata anche per gli effetti che produrrà sulle persone. Le esperienze del Parlamento europeo e delle più avanzate democrazie ci hanno insegnato che non basta approvare una buona norma nel presente, bisogna interrogarsi sull'impatto che avrà sul futuro e sulle nuove generazioni. Per questo la Valutazione di Impatto Generazionale si affianca alla Valutazione di Impatto di Genere. Viviamo in un tempo nel quale esistono ancora profonde disuguaglianze tra uomini e donne, nel lavoro, nelle retribuzioni, nei diritti e nelle opportunità. E quando parliamo di opportunità dobbiamo essere onesti perché la nostra società è ancora costruita in modo tale che uomini e donne non partono dalla stessa linea di partenza. Lo stesso vale per le nuove generazioni. Spesso non ci rendiamo conto che le decisioni che assumiamo oggi possono ampliare oppure limitare le possibilità di chi domani vivrà nella nostra terra, nel nostro Paese, in Europa e nel mondo. È per questo che questa legge rappresenta un passaggio così importante".
"Con un emendamento a nostra firma – aggiunge – abbiamo voluto introdurre anche la valutazione successiva degli effetti delle norme perché non basta prevederne l'impatto prima dell'approvazione, è necessario verificarne nel tempo i risultati concreti. Le leggi devono poter essere monitorate, valutate e, se necessario, migliorate".
